Domenica, 25 Luglio 2021
Otranto

La denuncia di due ragazzi: "Volevamo un passaggio in discoteca, ci hanno rapinati"

La singolare vicenda nella notte. Due turisti 17enni baresi avrebbero chiesto un passaggio a tre sconosciuti per andare al Guendalina. Ma, lungo la strada, l'auto si sarebbe fermata in una piazzola di sosta. Presi a sberle in faccia, derubati dei soldi e mollati al buio

OTRANTO – La regola di solito è: mai far salire a bordo uno sconosciuto. Eppure, questa volta le parti si sono invertite. Nel vero senso della parola. Almeno, stando a quanto denunciato. Perché ad essere rapinati sono stati proprio coloro che avevano chiesto un passaggio. 

Davvero singolare la nottata trascorsa da due turisti baresi, 17enni, che villeggiano a Otranto e che avevano deciso di recarsi al Guendalina, nota discoteca di Santa Cesarea Terme, per una nottata di danze sfrenate in pista e, chissà, magari anche per qualche conquista. Il problema principale, per loro, chiaramente senza patenti e mezzi in grado di coprire la distanza fra le due località, era quello di recuperare un passaggio. E così, hanno pensato bene di iniziare a chiedere in giro ad altri ragazzi, nella speranza di trovarne qualcuno che stesse facendo lo stesso tragitto.

D’estate, si sa, nasce più facilmente la solidarietà fra giovani e, tutti uniti nel segno del divertimento, a volte si formano le più disparate combriccole, gruppi di persone che a stento si conoscono. Peccato per loro che hanno deciso, evidentemente, di rivolgersi agli individui più sbagliati in assoluto, mai visti prima, sempre stando alla loro versione dei fatti.

Accolti a bordo di una Polo Volkswagen da tre giovani, sui vent’anni, il folto gruppetto s’è avviato all’uscita del paese, ma, lungo la strada provinciale, la situazione è radicalmente mutata. Ad un certo punto, infatti, l’auto ha fatto una fermata non prevista. Ha accostato in una piazzola di sosta, e i tre "amici" hanno mostrato la loro vera identità di malfattori, facendo scendere i due ragazzi caricati a bordo, prendendoli a ceffoni e sottraendogli i soldi: in tutto, 45 euro.

Inutile dire che i due giovani barsi sono stati piantati per strada, al buio, e che sono stati costretti a rientrare a piedi ad Otranto, arrivandovi quando ormai s’era fatto nuovo giorno. Tutto ciò emerge dalla denuncia che hanno presentato presso la caserma dei carabinieri. Un racconto, per certi versi, non proprio lineare e che potrebbe aver necessità di maggiori approfondimenti. Basti pensare a un dettaglio in particolare: gli improvvisati rapinatori non hanno neanche sottratto i telefonini, che sicuramente valevano di più delle poche banconote che le vittime avevano in tasca. Oltre ad essere un vero pericolo, per loro. Sarebbe bastata una telefonata sul momento al 112, e le ricerche sarebbero iniziate subito.   

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