Martedì, 27 Luglio 2021
Otranto

Un mese alla canonizzazione dei Martiri di Otranto: la comunità si prepara

Da stasera una serie di iniziative, organizzate da Comune ed Arcidiocesi, in vista della trasferta di Roma del 12 maggio che vedrà la santificazione degli Ottocento: incontri a tema, proiezioni, sport e una settimana di preghiera

Rosone della Cattedrale di Otranto

OTRANTO - Manca un mese all'appuntamento con la cerimonia di canonizzazione dei Martiri di Otranto in Piazza San Pietro, a Roma, presieduta da papa Francesco, e, nella città salentina, fervono i preparativi per la trasferta nella capitale: da stasera, infatti, la comunità locale intraprende una serie di incontri tematici di avvicinamento all'evento del 12 maggio.

Alle 20.30, nel salone del seminario, con la moderazione di monsignor Pietro Marti, parroco della Cattedrale, il professor Salvatore Marra relazionerà sul tema “I Martiri di Otranto nell’albo dei Santi”; domani, sempre alle 20.30 ma nell'auditorium "Porta d'Oriente", la proiezione dei film “I Martiri d’Utrantu” di Barbano e di “Otranto Regione dell’anima” di Sandro Rotino.

Il programma prosegue venerdì 12 aprile, alle 16, con "Sulle orme dei Christi nobiles Atletae”, marcia per le vie del paese in collaborazione con l’associazione podistica Otranto 800, mentre domenica 14 aprile, alle 20.30, nel salone Maestre Pie Filippini, ci sarà una lettura di testi sui Martiri (anche in vernacolo) con commenti musicali (modererà l'incontro il professore Salvatore Miggiano, già sindaco della città).

L'arcidiocesi, invece, dal 14 al 21 aprile, organizza nelle parrocchie la settimana di preparazione spirituale sul tema "Fede e Martirio". Sono coinvolte nelle iniziative anche le scuole locali che, da ieri, hanno iniziato una serie di visite guidate sui luoghi della memoria.

Vittime del sacco turco della città, nel 1480, Antonio Primaldo e compagni furono decapitati per ordine di Gedik Achmed Pascià il 13 agosto, per non aver rinnegato la fede cristiana. Già il 14 agosto 1485 la comunità ricorda per la prima volta il loro martirio. Nel 1539, si tiene il processo canonico, presieduto dal vescovo Antonio de Beccaris, dove sono chiamati a deporre dieci testimoni oculari sopravvissuti.

Circa due secoli dopo, nel 1721, i Martiri sono dichiarati patroni della città e dell'arcidiocesi, mentre  il 14 dicembre 1771, su decisione di papa Clemente XIV, sono riconosciuti come "Beati". Nel quinto centenario del martirio, il 5 ottobre 1980, Giovanni Paolo II viene in pellegrinaggio apostolico ad Otranto. Nominata la commissione storica nel 1988, negli anni successivi (1991-93) si celebra l’inchiesta diocesana, poi riconosciuta valida dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 27 maggio 1994.

Il resto è storia recente: il 6 luglio 2007 Benedetto XVI approva il decreto sul martirio degli Ottocento; il 27 maggio 2011 la congregazione delle Cause dei Santi riconosce la validità dell'inchiesta diocesana su una guarigione da un cancro ritenuta miracolosa, quella della suora clarissa Francesca Levote. Il 20 dicembre 2012, il papa autorizza la pubblicazione del decreto sul miracolo. L'11 febbraio 2013, nel concistoro ordinario pubblico, in cui ha annunciato clamorosamente le proprie dimissioni, Benedetto XVI decreta che "i Beati Antonio Primaldo e Compagni, Martiri, siano iscritti nell'Albo dei Santi domenica 12 maggio 2013".

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