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Il centro di Otranto

Il centro di Otranto

Premiato documentario “Tesori di Otranto in 3D”: passeggiata virtuale tra misteri e leggende

Realizzato da Virginia Valzano, coordinatore tecnico del Ceit, il video sarà disponibile in italiano e inglese. E’ stato riconosciuto come miglior contenuto in formato digitale durante la cerimonia che si è svolta a Roma. Dalla Cappella sotterranea fino alla Grotta dei Cervi, si tratta di un percorso magico interattivo e tridimensionale

OTRANTO – La tecnologia al servizio dell’arte. Il video-documentario “Tesori di Otranto in 3D”, realizzato a cura di Virginia Valzano, coordinatore tecnico- scientifico del Ceit, il Centro euromediterraneo di innovazione tecnologica per i Beni culturali e ambientali e la biomedicina, si è classificato primo a livello nazionale nella categoria e-Culture & Tourism dell'Italian eContent Award 2015.

Il prodotto è stato premiato per il miglior contenuto in formato digitale, per il rigore scientifico, la metodologia e le applicazioni tecnologiche innovative.?La cerimonia di premiazione si è svolta il 16 dicembre scorso a Roma.  “Tesori di Otranto in 3D” è stato realizzato con tecniche miste di visualizzazione  e riprese video ed è accessibile su DVD e in Internet, in italiano e in inglese.?Racconta il fascino millenario, paesaggistico e culturale, di Otranto e consente una visita virtuale guidata tra le meraviglie del borgo adriatico, di scoprire il suo cuore antico, le sue chiese e i suoi splendidi monumenti e alcuni antichi insediamenti e siti archeologici di notevole rilevanza.

 Grazie alle nuove tecniche è possibile penetrare ed ammirare alcuni ambienti e siti archeologici avvolti tuttora in un alone di mistero e leggenda, come la Grotta dei Cervi di Porto Badisco e la Cappella del Castello di Otranto, accessibili anch’essi in stereoscopia, in tempo reale e in maniera interattiva. Il prodotto multimediale è stato realizzato grazie anche all’impegno del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università del Salento, partner fondatore del Ceit, e alla collaborazione di altre strutture, con diverse competenze tecniche e scientifiche, nonché all’amore per il patrimonio culturale e ambientale, che è da conoscere e salvaguardare.

Le riprese subacquee 3D, messe a disposizione da Ferdinando Boero, coordinatore del Progetto Europeo CoCoNet per la salvaguardia degli ambienti marini, sono state realizzate da Roberto Rinaldi, fotografo e cameraman subacqueo in tutti i mari del mondo, anche a bordo della Calypso di Jacques Cousteau, mediante un innovativo sistema di ripresa tridimensionale ad alta definizione da lui stesso progettato.

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