Forte boato squarcia il Nord Salento. L'Aeronautica: "Un bang sonico"

Tremano le finestre a Leverano, Nardò e Galatone, ma anche a Lecce, Arnesano e San Cesario. In corso una esercitazione della Nato con base ad Amendola

Aerei militari in formazione, una foto di repertorio.

LECCE – Un forte e misterioso (almeno, fino alle 21, quando è giunta una nota ufficiale dell'Aeronautica) ha scosso e allarmato diversi cittadini  ed è stato avvertito in diverse località del Nord Salento, principalmente nelle zone di San Cesario di Lecce, Arnesano e nel capoluogo e  fino alle soglie dei territori di Leverano, Nardò e Galatone. Il tutto si è verificato poco prima delle 15 di oggi e diverse sono state segnalazioni. Oltre al consueto tam tam sui social network sono partite numerose chiamate anche verso i centralini delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco contattati  per avere contezza di cosa fosse realmente accaduto.

La risposta è nelle esercitazioni per il corso di volo organizzato dal Tactical Leadership Programme di Albacete (Spagna), in programma dal 21 novembre al 14 dicembre. La sede prescelta per l’ultima sessione dell’anno è stata la base di Amendola, in provincia di Foggia dove sono schierati molti dei velivoli dei 10 Paesi della Nato che aderiscono all’addestramento aero-tattico congiunto. Per la prima volta vi partecipano gli F35 dell’Aeronautica Militare. L’area prevista per le esercitazioni è assolutamente compatibile con il boato udito nel pomeriggio di oggi. La conferma è arrivata in serata.

Avvertito in molte località

Più di qualcuno ha segnalato che le conseguenze del misterioso rumore hanno fatto addirittura tremare vetri e finestre di alcune abitazioni, senza comunque creare alcun danno. Le segnalazioni più consistenti, come detto, sono arrivate dall’area di Leverano, Nardò, Galatone, ma il rombo sordo e cupo è stato avvertito anche nell’hinterland leccese, ad Arnesano, Monteroni e anche a San Cesario di Lecce.

Una serie di verifiche sono quindi partite da parte anche delle forze dell’ordine dopo i diversi allarmi lanciati dai cittadini. Dalla questura e dai comandi provinciali di carabinieri e vigili del fuoco e anche dalla prefettura di Lecce sono state scandagliate tutte le possibili cause e valute le varie segnalazioni. La natura del rumore non è stata ricondotta a scosse di terremoto o a  movimenti tellurici, o a qualche esplosione di ordigni in mare o a terra.

Bang sonico, ma non da Galatina

Molto più plausibile, si è pensato subito, che potesse essersi trattato di qualche velivolo che avesse superato in cielo la cosiddetta barriera del suono, producendo il boato forte e cupo. Era già accaduto altre volte, l’ultima in ordine di tempo nell’aprile di quest’anno. L’aereo potrebbe aver superato il limite della velocità del suono in aria, che è di circa 330 metri al secondo. Quel che si è saputo subito: l'episodio non è stato riconducibile a nessuno degli aerei che svolgono attività di addestramento presso la base militare del 61° Stormo di Galatina. Dall’aeroporto salentino, infatti, è stato escluso con certezza, secondo i rilievi delle apparecchiature, che qualcuno dei propri velivoli abbia superato nella giornata di oggi la barriera del suono. Di ciò è stata data contezza anche alle richieste di informazioni giunte dalla prefettura, dalla questura e dai vigili del fuoco.    

In serata il "mistero" svelato    

E' stata una nota ufficiale dell'Aeronautica (in particolare, del 32° Stormo di Amendola) a svelare l'arcano, confermando il bang sonico. Ecco la nota ufficiale, integrale, con tutte le risposte del caso. "Nel pomeriggio di oggi, lunedì 10 dicembre, intorno alle ore 15:00, durante un regolare volo di addestramento, un velivolo impegnato nel Tactical Leadership Programme (TLP), in corso presso la base aerea di Amendola, ha superato la velocità del suono, provocando un bang sonico udito nei pressi di Nardò, nel Salento".

"Eventi di questo genere possono accadere a seguito di una manovra rapida in presenza di particolari condizioni meteorologiche ed atmosferiche. Il suono è stato particolarmente udibile a terra proprio per le particolari condizioni ambientali di temperatura, pressione e vento in quota, che hanno facilitato il verificarsi dell’evento durante la missione addestrativa pianificata senza possibilità di prevederlo. L’organizzazione del TLP segue procedure specifiche al fine di evitare questo tipo di eventi, a cominciare da specifiche restrizioni riguardanti altitudine e velocità e mette in atto ogni accorgimento per ridurre al minimo il rumore sopra le zone abitate".

"Il TLP è un organismo militare internazionale a cui aderiscono attualmente 10 Nazioni (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti), e rappresenta oggi il polo di riferimento in ambito NATO nel settore dell'addestramento aero-tattico congiunto e nello sviluppo delle competenze di leadership, essenziali per affrontare le sfide poste dai moderni scenari operativi. Il 4° Flying Course del 2018 organizzato dal TLP di Albacete (Spagna), è iniziato lo scorso 21 novembre presso la base aerea di Amendola (FG), e continuerà fino al 14 dicembre prossimo".

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