Tap, Tav e diritti dei difensori della natura: per la prima volta nel Salento Alberto Acosta

Il noto economista ecuadoriano e membro del Tribunale internazionale per i diritti della natura, in un doppio appuntamento: venerdì in ateneo, sabato a Melendugno incontrerà attivisti e legali No Tap

Alberto Acosta Espinosa.

LECCE – Doppio appuntamento, nel Salento, per Alberto Acosta Espinosa, economista e politico dell’Ecuador e membro del Tribunale internazionale per i diritti della natura. Un primo evento sarà quello presso l’Università del Salento, nella mattinata di venerdì 22. Il secondo nel pomeriggio successivo, sabato 23, a Melendugno. A partire dalle 16, infatti, presso il Nuovo Cinema Paradiso, Acosta incontrerà cittadini, movimenti, associazioni e collettivi impegnati nella difesa dei territori. Interverranno insieme a lui il sindaco di Melendugno, Marco Potì, la giurista e studiosa di criminalizzazione dei movimenti, Xenia Chiaramonte, uno dei legali degli attivisti No Tap, Francesco Calabro e il portavoce del Movimento No Tap, Gianluca Maggiore e Michele Carducci, docente di Unisalento. L’incontro è stato organizzato e Locandina Melendugno-2promosso dall’associazione “Bianca Guidetti Serra” e “Movimento No Tap”, con il patrocino del  Comune di Melendugno e della Provincia di Lecce. Il focus sarà rivolto al tema dell’estrattivismo, ossia la “sistematica sottrazione di ogni tipo di ricchezza dai territori, con il conseguente trasferimento di sovranità da chi quei territori li abita a chi li depreda”.

Una grande, insolita occasione per il Salento ottenere un momento di confronto con l’economista ed ex ministro dell’Energia e delle Miniere nel primo governo Correa (incarico da cui si dimise a causa dell’inottemperanza da parte del governo, di quasi tutti gli obiettivi prefissati, pur avendo le condizioni politico-sociali per avviare una grande trasformazione del paese). Nel passato di Alberto Acosta, anche l’incarico di presidente dell’Assemblea costituente di Montecristi, che redasse la nuova Costituzione ecuadoriana, la prima a riconoscere la natura come soggetto di diritto, e nella quale è inserito il concetto di BuenVivir osumakkawsay, il cui significato può essere sintetizzato come la ricerca di armonia e benessere collettivo con la natura.  Non una semplice proposta di sviluppo alternativo, ma piuttosto un’alternativa allo sviluppo. Nella mattinata di sabato, quella che precederà l’incontro delle 16, è stata indetta una conferenza stampa aperta al pubblico.

Alle 10 e mezzo, infatti, presso l’Open Space di Piazza Sant’Oronzo sarà presente, oltre ai referenti dell’Associazione Bianca Guidetti Serra, il professor Alberto Acosta, il consigliere provinciale con delega all’Ambiente Fabio Tarantino, il sindaco melendugnese Marco Potì, gli avvocati del comitato No Tap, Elena Papadia e Francesco Calabro. Agli intervenuti sarà data in omaggio copia del dossier Defend the defenders of the hearth: A dossier on the repression of the salentinian movements” prodotto dall’Associazione Bianca Guidetti Serra con la supervisione del professor Michele Carducci.

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