Briatore scatenato su Instagram: “A Gallipoli mandano via gli yacht”

Ennesima sparata dell’imprenditore che lamenta la mancata ospitalità nel porto al “Force Blue” che si è poi diretto a Otranto. La guardia costiera chiarisce: “Protocollo di sicurezza, rifiutata la soluzione offerta per lo scalo del tender”

Foto da Ansa.

GALLIPOLI - Il solito fiume in piena Flavio Briatore che ancora una volta non le manda a dire sulle pratiche di accoglienza del Salento e stavolta attacca la città di Gallipoli e la decisione della capitaneria di porto di rifiutare l’accesso nell’area portuale (più precisamente nel porticciolo peschereccio del Canneto) di un tender di pertinenza di un lussuoso yacth, il “Force Blue”, per ragioni di sicurezza. Una vicenda che si è verificata subito dopo ferragosto, quando l’imbarcazione con i suoi facoltosi turisti a bordo si trovava alla fonda a largo del litorale sud della città bella, e sulla quale il comando della guardia costiera ha fatto chiarezza in queste ore ristabilendo la cronologia e tipologia dei fatti. L’affondo è arrivato in tarda mattinata da un post scatenato di Briatore sul suo profilo Instragram che ha rivolto critiche esplicite al Salento in merito proprio alla vicenda legata al Force Blue, mega yacht di 63 metri battente bandiera della Isole Cayman.        

''Robe da pazzi in Puglia. A Gallipoli mandano via le barche con importanti turisti a bordo'' scrive sui social il noto imprenditore non nuovo alle critiche al vetriolo contro i collegamenti aerei per la Sardegna e sull’accoglienza turistica della Puglia. ''Il comandante di uno yacht di 60 metri, con 12 persone facoltose a bordo” racconta sempre su Instagram Briatore, “ha chiesto tramite la propria Agenzia marittima alla capitaneria l’accesso in porto con il tender per approvvigionamenti come succede in tutti i porti del mondo e di Italia. Tranne Gallipoli, che rifiuta l’approdo del tender, intimando l’entrata dello yacht in banchina creando un disservizio agli ospiti che hanno preso così la decisione di non permanere più a Gallipoli per due giorni, ma di procedere per Otranto dove il tender ha avuto accesso al porto e gli ospiti sono rimasti due giorni godendosi l’ospitalità di Otranto A Gallipoli” chiosa criticamente Briatore, “vige il movimento del non fare''. La reazione sulla rete social non si è fatta attendere, con il post che in pochi minuti ha raccolto migliaia di like e condivisioni.

Ma sull’intera vicenda la capitaneria di porto di Gallipoli, con il comandante Pasquale Mazza, ha divulgato una nota esplicativa per chiarire i contorni dell’episodio. “In merito alla notizia dell’accosto di uno yacht di circa 60 metri con 12 turisti a bordo riportata da alcune testate giornalistiche e piattaforme social nella giornata odierna, la capitaneria di porto di Gallipoli precisa quanto segue” recita la nota ufficiale, “l’unità navale in questione, yacht commerciale battente bandiera Cayman Island, aveva richiesto, per il tramite di una locale Agenzia marittima, di poter ormeggiare con i propri tender presso una delle darsene pescherecci di Gallipoli. Per tale tipologia di unità navale e per i mezzi alla stessa asserviti, si applica la normativa internazionale discendente dal Codice Isps, International Ship and Port Facilities Security Code. Pertanto nel rispetto della citata normativa, era stata comunicata dalla agenzia marittima la necessità di effettuare le operazioni nell’ambito del porto commerciale della città, unica struttura dotata di un piano e di un livello di sicurezza idoneo per l’effettuazione di accosti con unità di tale tipologia. A seguito di ciò il comando di bordo dello yacht optava per proseguire la propria navigazione verso Otranto ed ormeggiare nella banchina commerciale del porto”. 

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