Mercati di Natale: pupi e presepi nel castello, giocattoli nella piazza

Il sindaco di Lecce spiega le scelte e chiarisce ai commercianti ambulanti: "Con casette in legno e allacci regolari, come gli altri, possono rimanere"

Il cortile interno del castello di Carlo V.

LECCE – Fiera dei pupi e dei presepi nel Castello di Carlo V, mercato dei giocattoli in piazza Libertini. Il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, indica le soluzioni che stanno maturando in seno all’amministrazione comunale per il periodo natalizio e, allo stesso tempo, manda un segnale agli ambulanti della piazza: “Se sono disponibili - al pari dei loro colleghi - a organizzare i propri spazi di vendita mediante impiego di casette in legno e allacci alla rete elettrica - nel rispetto dei luoghi e delle scelte dell'amministrazione - noi siamo pronti a predisporre un allestimento omogeneo e decoroso nel quale riunire mercato del giocattolo, ambulanti storici di Piazza Libertini e altre attrazioni alle quale stiamo lavorando”.

Tra Palazzo Carafa e operatori ambulanti storicamente insediati davanti al castello è aperto un contenzioso in sede amministrativa: da una parte la volontà politica di portare a compimento quell’iter che prevede lo spostamento nell’area mercatale di Settelacquare, dall’altra la determinazione a opporsi a questa scelta. Anche per il periodo natalizio è sorto un motivo di scontro: gli ambulanti hanno chiesto di rimanere aperti fino alle 22 e non fino alle 14, ma il sindaco ha negato il suo assenso in presenza delle ordinarie condizioni di allestimento: pagode in pvc bianco, gruppi elettrogeni, furgoni. Il contesto non sarebbe dunque adeguato né alla diversificazione dei mercati né alle iniziative di apertura e visita del castello nel periodo delle feste.

Quel che è certo è che la giunta, nel marzo scorso, ha già votato una delibera per la valorizzazione di piazza Libertini in armonia con il sistema di tutele previste dal Codice dei beni culturali. “Con questo provvedimento – ha spiegato Salvemini in un post - non si intende monumentalizzare Piazza Libertini, ma prevedere al suo interno fiere, mostre, mercati temporanei compatibili per tipologie ed allestimenti al pregio dell'area che ricordiamolo sempre è di affaccio all'opera fortificata più importante di Puglia, il Castello di Carlo V”. D’altra parte, secondo il primo cittadino, bisogna persegure “la definitiva riqualificazione di Settelaquare all'interno di un progetto articolato che prevede il ripensamento del Mercato Multietnico e di quello Ortofrutticolo, nella zona di maggiore espansione urbana dell'ultimo ventennio - compresa tra Piazza Partigiani e Viale Aldo Moro - nella quale sono nate e o trasferite negli anni attività commerciali, studi professionali, uffici pubblici e privati, centri commerciali; progetto che dovrà rifunzionalizzare un'area mercatale pubblica che sconta errori evidenti errori di progettazione”.

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