Nel giorno della “memoria” dodici medaglie d’onore per i deportati salentini

Questa mattina nel salone degli Specchi in prefettura la cerimonia di consegna ai familiari dei riconoscimenti assegnati dal presidente della Repubblica

LECCE – Ricordo e commozione nell’ambito degli eventi celebrativi del Giorno della Memoria che nel salone degli Specchi della prefettura di Lecce, questa mattina, ha visto svolgersi la cerimonia provinciale per la consegna delle medaglie d’onore conferite dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a dodici salentini deportati o internati nei lager nazisti e destinati ai lavori forzati. Dodici i riconoscimenti che sono stati consegnati ai familiari di Isidoro Venneri di Lecce, Donato Mario Carriero, Salvatore Montedoro e Salvatore Politi di Monteroni, Tommaso Martiriggiano di Aradeo, Antonio Cretì di Melendugno, Cosimo Verdesca e Lucio Antonio Vetere di Copertino, Cosimo Calati, Giovanni Giunca, Vito Lillo e Ippazio Marcello Spiga di Miggiano.     

Video | La cerimonia in Prefettura

La cerimonia, a cui hanno partecipato autorità militari, civili e religiose della provincia e numerosi studenti accompagnati da docenti e dirigenti scolastici, è stata aperta dal prefetto Maria Teresa Cucinotta che ha ricordato la mostra storica “1938-1945-La persecuzione degli ebrei in Italia-Documenti per la storia” che è ancora in corso. Mostra promossa dal ministero dell’Interno e ospitata presso il complesso ex spedale dello Spirito Santo, ora sede della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Lecce, Brindisi e Taranto. Il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, nel suo intervento di saluto, ha voluto sottolineare che “proprio mentre nel Paese si ripetono episodi di intolleranza e di odio antisemita, il Comune di Lecce conferirà la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre sopravvissuta ad Auschwitz, ribadendo la riconoscenza verso quanti continuano a testimoniare la Shoah”. Anche l’assessore regionale Loredana Capone ha rimarcato l’importanza della “riconoscenza” verso quanti hanno vissuto la triste esperienza della deportazione e verso coloro che si impegnano contro ogni ignoranza, difendendo la “conoscenza” come unico antidoto all’antisemitismo.

Particolarmente emozionante la seconda parte della cerimonia dedicata alla presentazione dei progetti delle scuole, selezionati dall’Ufficio scolastico territoriale. I giovani alunni della direzione scolastica “V. Ampolo” di Surbo hanno  presentato il progetto “Il volo di Sara” ispirato dal libro omonimo di Lorenza Farina interpretandone il testo con pensieri e immagini. I ragazzi dell’istituto comprensivo “Ammirato Falcone “, delle classi seconde, hanno proposto immagini di vitae pensieri dei bambini ebrei prima dei rastrellamenti e dopo la deportazione, emozionando con il rito dei sassi lasciati in memoria delle vittime a cui hanno partecipato anche le autorità provinciali e i cittadini presenti all’evento.

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Gli studenti del liceo classico e musicale Palmieri di Lecce hanno invece proposto un suggestivo contributo a due voci tratto da un dialogo immaginario tra Hannah Arendt e Adolf Eichmann, con l’accompagnamento musicale klezmer eseguito dagli stessi studenti coordinati e diretti dal maestro Epifani.

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