Parchi su prenotazione, il rimedio antivirus sta convincendo i leccesi

Sono almeno un centinaio i leccesi che ogni giorno approfittano di fare una passeggiata al parco di Belloluogo e in villa comunale. Sicurezza e tranquillità, per molti è stata una buona soluzione

LECCE- C’è chi si gode una leggera brezza sotto all’ombra del pino, chi gioca a bocce con gli amici, chi fa jogging, chi dondola sull’altalena e chi si addormenta nella culla o in braccio alla mamma: funziona l’accesso ai parchi su prenotazione nella Fase due e il tempo scorre in sicurezza e tranquillità per le centinaia di leccesi che quotidianamente popolano parco di Belloluogo e la villa comunale.

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“E’ stato semplice prenotarsi” racconta una mamma, mentre spinge il proprio passeggino e accarezza il cane. “Ci siamo collegati sulla piattaforma del sito del Comune, selezionato il banner per la prenotazione, inserito il numero dei membri della famiglia e l’orario”.

Video | Un giro nei parchi della città

Non si incontrano difficoltà nell’approcciarsi alla nuova modalità di accesso alle aree verdi disposta dal sindaco Carlo Salvemini. E se non avete la possibilità di connettervi al sito istituzionale www.comune.lecce.it, la Protezione civile ha messo a disposizione il numero verde 0832 726778 per ricevere un codice di prenotazione e trascorrere delle ore immersi nel verde e nell’esplosione della primavera dopo i due mesi di lockdown.

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“Sono stati gentili all’ingresso, il personale di Lupiae Servizi Spa mi ha messo in contatto con la Protezione civile perché venendo da fuori non conoscevo la nuova modalità di ingresso”: a parlare è un nonno di Cutrofiano che ha accompagnato i nipoti a vivere ore spensierate tra gli altri bambini e approfittare della bella giornata per fare due chiacchiere con altri papà, senza creare assembramenti. Tutti rispettano le regole del distanziamento sociale, tutti indossano una mascherina, perfino qualche bambino, anche se il Dpcm non ne ha disposto l’obbligo al di sotto dei sei anni. “Contingentare gli ingressi è stata una buona soluzione” dice un papà che con le sue figlie attende di entrare a parco di Belloluogo. “Siamo tranquilli”.

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E c’è anche chi ansima lungo le stradine di parco Belloluogo perché ha interrotto l’attività sportiva, si accomoda sul prato e riprende fiato, mentre dall’altra parte c’è un gruppo di veterani delle bocce: “Entriamo in cinque al massimo. Abbiamo tutti l’autorizzazione per due ore. Noi venivamo anche prima del coronavirus a giocare a bocce, dal lunedì al sabato. Poi siamo stati costretti a stare a casa” raccontano in gruppo tutti con le mascherine. Esibiscono anche le autorizzazioni rilasciate dal Comune di Lecce, ma ci avevamo creduto perché come ci dice un’altra mamma con la figlia in braccio che dorme “i controlli all’ingresso sono serrati e verrò ancora perché tutto si svolge in sicurezza”.

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