Tradizione e devozione in riva al mare, rinviata l’accensione della fòcara

A causa del maltempo il Comune di Porto Cesareo ha comunicato il rinvio della manifestazione prevista per domenica nei pressi dello scalo d’alaggio per l’accensione della pira e il volo delle mongolfiere

La fòcara a Porto Cesareo

PORTO CESAREO –  Era tutto pronto per rinnovare la tradizione e la devozione in riva al mare a Porto Cesareo per celebrare il santo del fuoco, Sant’Antonio Abate, con la tradizionale accensione della fòcara, la pira di fascine di legno, che campeggia già da giorni nello spiazzo dello scalo d’alaggio. Ma a causa dell’allerta meteo gialla prevista per la giornata di domani pochi minuti fa il sindaco Salvatore Albano ha comunicato che l'accensione della focara prevista per domenica sera è rimandata ad un altra data, che sarà comunicata a breve. Un rinvio solo temporaneo che farà slittare di qualche giorno il programma degli eventi. Un appuntamento rituale quello del comune ionico promosso dall’amministrazione comunale e dall’associazione giunto alla sua 83esima edizione e che affonda le sue radici in una antica storia di devozione e preghiera.

Era il 1937 infatti quando Oronza Colelli, cittadina cesarina, si rivolse in preghiera a Sant’Antonio chiedendo il ritorno del figlio, Edmondo Martina, dalla guerra. Quando ormai sembrava non ci fossero più speranze per quel giovane soldato, la donna gridò quasi al miracolo: il figlio tornò a Porto Cesareo, sano e salvo. Da allora, per ringraziare l’abate protettore di fuoco e animali, Porto Cesareo celebra la festa solenne a fine gennaio. Il comitato ha organizzato una serie di appuntamenti, civili e religiosi, già avviati dal 14 gennaio scorso e che si concluderanno con l’accensione della pira nei pressi del porticciolo. Il rito del fuoco e la festa in riva al mare si svolgeranno nei prossimi giorni. L’evento si concluderà con l’accensione della fòcara, simbolo della tradizione e devozione, a forma tronco-piramidale e base quadrata. Tantissime le balle di rametti d’ulivo messe insieme, trasportate presso lo scalo dove il monumento naturale è stato realizzato e accatastate da numerosi volontari e dai componenti del comitato feste.

Una volta comunicata la nuova data prenderà il via il concerto bandistico per le vie del paese con la banda Città di Veglie seguito dal concerto dei Siaka-pizzica salentina e ancora dal concerto di Mino de Santis. Un altro momento molto atteso e per ora posticipato è quello delle mongolfiere in volo. L’evento si concluderà con l’accensione del falò e con lo spettacolo pirotecnico e con il concerto di Banda Adriatica. Infine ci sarà ancora la musica con Andrea Quemose Calella e Giuseppe Delle Donne con dj set ed elettro pizzica.

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