Nasce Federbalneari Italia, con l'impronta salentina

Si è svolta l'assemblea della nuova federazione del settore balneare. Eletto vicepresidente Mauro Della Valle

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

LECCE - Giovedì, 1° dicembre 2011, è stata costituita ufficialmente Federbalneari Italia, associazione di categoria che riunisce oltre 800 imprese del settore balneare sull'intero territorio nazionale. Si tratta della prima associazione di categoria ad essere caratterizzata da principi di ispirazione federalista, con le associazioni regionali e/o territoriali che entrano a far parte della Federazione in qualità di soci.

Grandi riconoscimenti ha avuto Assobalneari Salento, che ha visto eleggere come Vice Presidente Nazionale Mauro Della Valle, Toti Di Mattina, come presidente di Federbalneari Puglia. In giunta nazionale è entrato anche Giuseppe Mancarella e, così, il Salento, unitamente alla Campania, è stata l'unica realtà nazionale ad esprimere in giunta nazionale ben tre nominativi: "Sono molto soddisfatto per i risultati ottenuti dalla nostra associazione -, ha affermato Mauro Della Valle, "le nomine assegnate all'unanimità dall'Assemblea Costituente di FederBalneari Italia dimostrano l'ottimo lavoro svolto da Assobalneari Salento e da tutta la dirigenza. Tuttavia voglio pubblicamente ringraziare tutti gli associati di Assobalneari Salento che ci hanno sempre dato la forza di continuare in questa avventura ed hanno creduto nell'importanza di un gruppo forte e coeso".

La prima seduta della giunta nazionale di FederBalneari Italia si è chiusa con una frase significativa per quello che è lo spirito della nuova associazione: "No alle aste, per usare una espressione che va di moda oggi, ma noi non lasciamo certamente nulla al destino e seguiamo tutte le strade percorribili". In questa ottica la nuova associazione ha lanciato subito una prima proposta al Governo: pagamento anticipato del canone demaniale per venti anni, con conseguente entrata nelle casse dello Stato di oltre 4 miliardi di euro. In questo modo si ottiene il duplice risultato di far entrare nelle casse dell'erario una somma pari ad oltre la metà della intera manovra economico-finanziaria del governo, oltre a rappresentare una certezza per il futuro degli imprenditori del settore ed un sicuro incentivo per il rilancio della impresa turistico-belneare che deve rappresentare il volano della crescita economica dell'intero paese.

Nel frattempo con una legge comunitaria approvata alla Camera dei deputati il giorno 30 settembre 2011, si è chiusa la procedura di infrazione in materia dei criteri per il rinnovo dei canoni demaniali, con la delega al governo ad emanare, entro 15 mesi dalla entrata in vigore della detta legge, una norma quadro che disciplini l'intero settore. Diventerà, pertanto, fondamentale il dialogo con le Istituzioni ed in tale contesto la nuova FederBalneari avrà sicuramente un ruolo importante.

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