Corteo, tensioni al cantiere: antagonisti provano a sfondare il recinto

A Masseria del Capitano alcuni soggetti sui quali sono in atto indagini hanno tentato di introdursi nell'area del terminale

MELENDUGNO – Alcuni momenti di tensione si sono vissuti in tarda mattinata a margine della manifestazione prevista anche a Melendugno, in occasione della “Giornata internazionale contro le opere inutili”, sede scelta nel Salento per l’ovvia presenza del gasdotto di Tap. E’ successo presso Masseria del Capitano, dove un gruppo ha provato a introdursi nel cantiere. Il tentativo, però, non è riuscito.   

E’ stato il Movimento No Tap a organizzare la manifestazione, alla quale hanno preso parte cittadini locali e provenienti da altri comuni, fra cui molte famiglie. Circa 500 i manifestanti, secondo fonti della questura. Erano presenti però anche alcuni soggetti dell’area antagonista leccese e di altre province, e sono ora in corso indagini.

Video: il tentativo di sfondamento

Il corteo è partito verso le ore 10,30 da piazza Pertini, si è snodato in varie località ed è terminato verso le ore 12,30 in prossimità della Masseria del Capitano. Qui sorgerà il terminale di ricezione del gasdotto. E qui, una ventina di manifestanti, secondo la polizia proprio gli appartenenti all’area antagonista, ha tentato di divellere la recinzione a protezione del cantiere, indebolendola.

L’obiettivo era, presumibilmente, quello di sfondarla e fare irruzione. Ma il dispiegamento di forze dell’ordine ha fatto desistere i facinorosi dalle azioni di danneggiamento. Tutto, comunque, è stato immortalato dalle videocamere della polizia scientifica, e sono in corso le attività di indagine da parte degli investigatori della polizia, per individuare gli autori dei reati. 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colto da malore al volante, fa a tempo ad accostare ma poi muore

  • Un violento scontro fra due veicoli: feriti entrambi i conducenti

  • Si recide l'arteria radiale del polso potando i suoi ulivi: 67enne muore dissanguato

  • Dopo la confisca, “testa di legno” per ditta in odor di mafia: sigilli a patrimonio dei De Lorenzis

  • Rimandata a casa con un antidolorifico per l’emicrania, ma aveva un ictus: indagato il medico

  • Mafia, droga e spari all’ombra delle “Vele”, chieste condanne per due secoli e mezzo

Torna su
LeccePrima è in caricamento