"Cursi, unici dell'Ato Le/2 a non aumentare la tarsu"

Il sindaco Edoardo Santoro: "Ci siamo assunti la responsabilità di non gravare ulteriormente sulle famiglie è perché confidiamo nel fatto che si possa agire con una differenziata più oculata"

Il Municipio di Cursi
"Aver cura dell'ambiente ed in particolare preoccuparsi di ciò che significa smaltimento dei rifiuti, rappresenta per una amministrazione comunale un vero e proprio impegno quotidiano. Oggi il Comune di Cursi, a regime con una differenziata monomateriale porta a porta, spinta, raggiunge la percentuale del 18 per cento, percentuale questa incoraggiante al fine di contenere i costi della Tarsu". Il sindaco di Cursi, Edoardo Santoro, in un momento di particolare polemica politica in provincia di Lecce, tiene a sottolineare che "in funzione degli indicatori di produzione dei rifiuti, oò Comune di Cursi ha ritenuto per l'anno in corso, ed in questo è l'unico Comune all'interno dell'Ato/Le2, di non aumentare la tassa dei rifiuti solidi urbani confidando, ed è questa la vera scommessa, di poter raggiungere la percentuale di differenziata del 30 per cento e oltre così come richiesto dal decreto legislativo 752/06".

"Obiettivo principale per il nostro Comune - prosegue Santoro -, è cercare di mantenere il costo complessivo del servizio, che è pari a 250mila euro annue, il più possibile stabile. La mancanza di una seria politica nella filiera dei rifiuti, ha determinato un aumento del costo complessivo del trattamento degli stessi da 35 a 120 euro a tonnellata, responsabilità questa che va attribuita a coloro che, in veste di commissari per l'Emergenza ambientale, hanno determinato, con scelte politiche sbagliate soprattutto all'interno dell'Ato/Le2, una collocazione di più centri di raccolta dei rifiuti nella provincia, determinando così il notevole aumento dei costi".

"Non si può fare la biostabilizzazione a Poggiardo - prosegue il primo cittadino -, tra l'altro con risultati limitati, e poi trasferire la frazione secca ed il Cdr a Cavallino e la frazione umida biostabilizzata nella discarica di soccorso a Corigliano d'Otranto. Dal momento poi che quest'ultima discarica non è ancora a regime, la frazione umida viene, per il momento, portata direttamente a Fragagnano. Trasporto e costi di smaltimento determinano un aumento della spesa, chiaramente a carico dei cittadini. Nessuno deve fare demagogia e nessuno si deve sentire autorizzato a strumentalizzazioni di sorta, questo è solo il risultato di dodici anni di emergenza ambientale e la Regione Puglia oggi, ha solo potuto anticipare l'attivazione dell'impiantistica".
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"E' quindi la politica sbagliata nel campo dello smaltimento dei rifiuti, che non ci permette di abbassare i costi. L'obiettivo pertanto di mantenere il costo di 250mila euro annue, lo si può raggiungere, come già detto, con una differenziata più oculata ed un minor conferimento di rifiuti in discarica. Ciò è possibile diminuendo al massimo il conferimento del rifiuto organico, quello derivante cioè dai residui alimentari, che di fatto rappresenta, per le percentuali riscontrate nell'impianto di biostabilizzazione di Poggiardo, il 50 per cento del "tal-quale", con degli accorgimenti che ogni cittadino può trovare all'interno della propria famiglia: compostiera o similari. Se come amministrazione comunale - conclude Santoro - ci siamo assunti la responsabilità di non gravare ulteriormente sulle famiglie, è perché confidiamo nell'aiuto che ognuno di noi può dare per il raggiungimento di tali obiettivi".

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