Rifiuti interrati, la finanza scava in due siti fra Cutrofiano e Sogliano Cavour

I sondaggi avviati questa mattina in discariche dismesse. Trovati rifiuti già dopo i primi scavi, ma bisogna comprenderne esattamente la natura. Il fascicolo aperto dal pm Paola Guglielmi dopo diverse segnalazioni. Il decreto eseguito dal comando provinciale della guardia di finanza

Foto di Antonio Quarta.

CUTROFIANO – Ruspe in movimento e mascherine per non inalare l’aria viziata: questa mattina, proprio nel cuore del Salento, si è tornati a sondare terreni a caccia di rifiuti sepolti. Non è ancora chiaro che cosa veramente sia celato all’interno di due discariche ormai inattive da tempo, nell’area Pip di Cutrofiano, al confine con Sogliano Cavour, ma è ovvio che si dia la caccia, ancora una volta, soprattutto a rifiuti tossici, scarti di concerie e di lavorazione industriale.

Gli scavi sono stati avviati dalla guardia di finanza del comando provinciale di Lecce, in esecuzione di un decreto a firma del pubblico ministero Paola Guglielmi. Si tratta di uno dei siti ritenuti di maggior interesse investigativo per via della potenziale pericolosità.

Già dopo i primi sondaggi, pochi metri sottoterra, le pale meccaniche hanno estratto cumuli di spazzatura. Sintomo più che evidente che non è mai stata portata a termine una bonifica in quelle due ex cave per l'estrazione di tufo poi divenute discariche.  

Sotto il profilo tecnico, l’inchiesta di oggi è slegata dai filoni inaugurati dalla stessa guardia di finanza e dai carabinieri del Noe di Lecce in altre aree del Salento, in particolare quelle che seguono il tracciato della nascente strada statale 275 e altre in zone del Capo di Leuca, ma è chiaro che tutto rimanda sempre a quei ritrovamenti, alcuni dei quali sconvolgenti per la portata e la tipologia di scarto interrato illegalmente. In questo caso, i timori sono legati soprattutto alla possibile infiltrazione nella falda di, considerato che nelle vicinanze vi è un canale delle acque piovane che termina in una vora.

Gli accertamenti sono stati avviati dopo una serie di segnalazioni. Il Forum amici del territorio di Cutrofiano ne ha fatto menzione al Csv Salento, presieduto da Luigi Russo, associazione fra le più attive in questa battaglia. Secondo Russo, il sintomo che i cittadini stessi stanno prendendo sempre più coraggio, specie dopo i risultati arrivati negli ultimi mesi.

A San Gregorio, marina di Patù, in località Pozzo Volito, sono stati dissotterrati ritagli e cascami di pellame, plastiche, gomme, colle di provenienti da industrie del calzaturiero. Qualcosa di molto simile è emerso in località Matine, nei pressi di Alessano. E fra una quindicina di giorni dovrebbero essere pronte le analisi effettuate dall’Arpa proprio in quest’ultima località. Insomma, inchieste importanti che stanno mettendo a nudo decenni di sfruttamento indiscriminato del territorio. Forse, però, solo una goccia nel mare. Russo, menzionano un censimento del 2011 della forestale, ricord che sono centinaia i siti sospetti nella provincia di Lecce.  

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