Detenuto trovato privo di vita in cella, l'autopsia: morte per cause naturali

In attesa degli esami istologici, il primo verdetto dell'esame autoptico evidenzia il decesso per arresto cardiocircolatorio

LECCE – L’autopsia ha sciolto solo in parte i dubbi legati alla morte di detenuto di 45 anni originario di Taranto, M.S., trovato senza vita nel carcere di Borgo San Nicola lo scorso 3 giugno. L’autopsia, eseguita dal medico legale Roberto Vaglio, ha stabilito che il decesso è giunto con ogni probabilità per cause naturali, dopo un arresto cardiocircolatorio. Bisognerà comunque attendere l’esito degli esami istologici per stabilire con precisione le cause del decesso.

Sembra che il quadro clinico del 45enne, con una lunga serie di precedenti alle spalle, fosse compromesso da alcune patologie. Il pubblico ministero di turno ha comunque aperto un fascicolo per fare luce sulla vicenda e disporre l’esame autoptico. Sono stati i compagni di cella ad accorgersi dell’improvviso malore. L’intervento degli agenti di polizia penitenziaria e del personale medico, seppur tempestivo, è stato inutile. L’uomo era già privo di vita. 

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