Disagi trasporti, il liceo "Capece" scende in piazza

Gli studenti della scuola magliese hanno manifestato contro gli orari dei servizi di trasporto, che metterebbero a rischio il diritto a partecipare appieno alle attività didattiche. Raccolte 550 firme

Capece

MAGLIE - Una manifestazione di protesta contro i disagi del trasporto pubblico privato: gli studenti del liceo classico statale "Francesca Capece" di Maglie scendono in piazza ed alzano la voce, gridando il proprio dissenso contro gli orari del servizio, non più a misura delle loro esigenze scolastiche. Come spiegato dal dirigente della nota scuola magliese, Roberto Muci, il "Comitato studentesco ha raccolto le firme su un documento in cui si testimoniano le diverse difficoltà per ragazzi e famiglie prodotte dal nuovo piano orario con sei ore da 60 minuti. La scuola giustificherà l'assenza sostenendo le ragioni della manifestazione".

Al corteo, partito da Piazza Aldo Moro e conclusosi in Piazza Bachelet, a Maglie, hanno partecipato 1200 studenti: soltanto 13 sono entrati in Istituto, mentre sono state raccolte 550 firme e soprattutto sono state recapitate 71 dichiarazioni scritte da parte dei genitori degli studenti, in cui sono riportate le motivazioni del disagio provocate dai mezzi di trasporto. Il preside, insieme al suo vice, don Luca Matteo, ringraziano per "la fattiva collaborazione" il sindaco di Maglie, Antonio Fitto, l'assessore provinciale ai Trasporti, Bruno Ciccarese, il Dirigente del settore, Luigi Tundo, e i Dirigenti delle ditte di trasporto: "Il fine condiviso - chiarisce Muci - è ottimizzare l'utilizzo dei trasporti e conseguentemente la qualità del servizio".

Ma cosa è contenuto nel documento firmato? Gli studenti del liceo Classico statale magliese (di tutti gli Indirizzi di studio) evidenziano, come venendo da un ambito territoriale molto esteso, non trovino il servizio "idoneo in ordine al trasporto tale da farli rientrare nei propri luoghi di provenienza in orario opportuno per poter assolvere agli impegni scolastici del giorno successivo". Inoltre si sottolinea come alcune aziende di trasporto private effettuano una sola corsa di rientro, il lunedì e il mercoledì alle ore 14.20 e negli altri giorni alle ore 13.20: "Gli studenti del biennio - si legge - di tutti gli Indirizzi, 590 in tutto, che terminano le lezioni ogni giorno tra le 12.05 e le 13.05 rimarrebbero in strada fino alle ore 14.20 il lunedì e il mercoledì in probabili situazioni di 'accostamento' da parte di persone irresponsabili".

Gli studenti fanno notare come con il nuovo piano orario uscirebbero alle 14.20 una media di 250 ragazzi al giorno con una punta di 721 il martedì e di oltre 500 il giovedì e il venerdì; ritenendo che esista la peculiarità anche dell'Indirizzo internazionale spagnolo (unico in tutto il Meridione d'Italia) dove nel triennio si uscirà dalle tre alle due volte a settimana alle 14.05 e che anche il triennio dell'Indirizzo Scientifico Brocca (34 ore settimanali) e dell'Indirizzo Linguistico Brocca (35 ore settimanali) usciranno alle 14.05 dalle quattro alle cinque volte a settimana, e che, inoltre, il triennio del Liceo Classico uscirà dalle due alle tre volte a settimana alle 14.05, accusano il "grave disagio che si potrebbe verificare qualora il diritto allo studio di questi indirizzi potesse venir meno per via di un'articolazione oraria delle diverse ditte di trasporto".

Per questo, gli studenti si rivolgono alle Autorità competenti perché risolvano la questione tenendo conto dell'imposizione legislativa di svolgere l'attività didattica con l'ora di 60 minuti, auspicando che "la sensibilità di chi ha responsabilità venga incontro a questa problematica che vede coinvolte le nostre famiglie": "Desideriamo - concludono dal comitato studentesco - continuare a studiare negli indirizzi prescelti con la serenità dovutaci".

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