Estate sicura? La strada è ancora lunga

Lavoro irregolare, moto d'acqua sotto costa, diportisti minorenni alla guida di natanti, contravvenzioni per navigazione a fari spenti. E' il quadro che emerge dall'operazione condotta dai carabinieri

Lavoro in nero, dipartisti alla guida di imbarcazioni senza patente nautica, moto d'acqua sotto costa a tutta velocità. Benvenuti nel Salento, terra votata all'accoglienza e al turismo. Il quadro imbarazzante di come stanno invece realmente le cose in fatto servizi, ospitalità e tutto il resto sciorinato dagli opuscoli patinati sul Salento da visitare emerge in tutta la sua tristezza dall'operazione "Estate sicura" condotta dai carabinieri della Compagnia di Tricase a bordo della motovedetta di stanza a Santa Maria di Leuca. I militari, insieme al personale dell'Ispettorato del lavoro di Lecce, nell'ambito dei controlli mirati all'occupazione irregolare negli esercizi pubblici della costa adriatica, hanno infatti rilevato non poche infrazioni in materia di assunzioni personale di lavorativo.

Non solo. A Castro e a Torre Vado, infatti, sono state elevate tre sanzioni amministrative a carico di altrettante persone che erano alla guida di imbarcazioni da diporto senza aver mai conseguito la patente nautica; in un caso si trattava addirittura di un minorenne. Sanzioni inoltre a tre piloti di altrettante moto d'acqua che sempre a Torre Vado si divertivano a navigare sottocosta, ad alta velocità, in presenza di bagnanti. Stessa storia per un gommone sorpreso a Novaglie troppo vicino alla scogliera, in barba al rispetto delle norme più elementari di sicurezza per quel che concerne la navigazione.

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In tema di controllo alle attività professionali della pesca, sono state i carabinieri hanno inoltre elevato quattro contravvenzioni per violazioni inerenti il rispetto del numero minimo di persone facenti parte gli equipaggi necessario per navigare in sicurezza. Altre cinque contravvenzioni infine sono state elevate ad altrettanti natanti per navigazione a fari spenti in orario notturno, ancoraggio in zona di mare vietata perchè riservata ai bagnanti e mancanza, a bordo, delle dotazioni di sicurezza.

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