Si sbraccia dall'isola e i militari partono in soccorso: ma si trattava di un gioco

Un ragazzo di origini napoletane, di 29 anni, è stato raggiunto questa mattina da un militare dell'Ufficio locale marittimo di Torre San Giovanni, assieme a un bagnante. Le persone in spiaggia hanno notato il giovane in difficoltà, sull'isolotto "Di pazze", e il suo amico ancora in mare, peraltro molto agitato

Foto di repertorio

TORRE SAN GIOVANNI – Se la sono cavata con un rimprovero. Più per aver sfidato il mare agitato, che per quel gioco che si è trasformato in un intervento di soccorso. Un ragazzo di 29 anni, di origini napoletane, è stato visto sbracciarsi, nella tarda mattinata, sull’isolotto noto come “Di pazze”, che aveva raggiunto a nuoto, nonostante oggi sventolasse la bandiera col segnale di pericolo.

Un altro suo amico, un 23enne di origini romane, si trovava invece in acqua, ed era diretto anche lui sull’isola. I bagnanti e gli altri presenti intenti a prendere il sole hanno notato la scena e non hanno esitato neppure un istante nel chiedere soccorso al numero di pronto intervento della capitaneria di porto  di Gallipoli.

Il vicino Ufficio locale marittimo della marina di Ugento ha invitato un militare sul posto. Non avendo a disposizione un mezzo proprio, il maresciallo Giovanni Cazzarò ha disposto che il proprio collega raggiungesse con la prima barca utile l’isola. Grazie a un bagnante “armato” di gozzo, il militare e il proprietario si sono diretti verso lo scoglio per salvare il giovane. Ma, giunti a destinazione, si sono resi conto che altro non era che uno scherzo. Un gioco fra ragazzi che nulla aveva a che vedere con la richiesta di aiuto. Entrambi volevano soltanto sfidarsi a nuoto. Sono rientrati in spiaggia con un paio di strigliate e tanta paura. Quella dei bagnanti che dalla riva hanno temuto il peggio.

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