L'autopsia svela: 25enne morta per infezioni sopraggiunte dopo le ustioni

La giovane, originaria di Matino e residente a Cutrofiano, è spirata all'ospedale di Scorrano. Le ferite di almeno una settimana

L'ospedale di Scorrano.

LECCE - Sono state le gravissime infezioni provocate da ustioni di terzo e quarto grado, soprattutto agli arti inferiori, a provocare, ieri, la morte della 25enne originaria di Matino, disabile, giunta due giorni fa in stato di semicoscienza nell’ospedale “Ignazio Veris Delli Ponti” di Scorrano.

L’autopsia, eseguita questo pomeriggio dal medico legale Ermenigildo Colosimo, ha inoltre stabilito che le bruciature risalgono a una settimana, dieci giorni prima, risolvendo così solo in parte il mistero della sua morte, e che hanno provocato infezioni e trombi soprattutto a cuore e polmoni.

A dire di più, per esempio cosa abbia provocato le ustioni (a quanto pare, acqua bollente), saranno le indagini del sostituto procuratore Carmen Ruggiero dei carabinieri della compagnia di Gallipoli con i colleghi della stazione di Cutrofiano, dove la ragazza risiedeva con due donne, le quali non sono indagate.

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