Il Salento brucia, fiamme anche vicino alle case e in un oleificio dismesso

Giornata di lavoro estenuante per i vigili del fuoco. Molti roghi soprattutto nell'hinterland di Lecce. Caso particolare a Castri

Foto di repertorio.

LECCE – Convenzioni, protocolli, richieste accorate di collaborazione sulla pulizia dei terreni alle pubbliche amministrazioni, persino una check list per valutare la capacità d’intervento e stilare una graduatoria (è stata istituita l’anno scorso), ma la verità è che nulla sembra cambiato, da un anno all’altro. 

Tutto come prima, tutto come sempre. Per i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce e dei distaccamenti disseminati in provincia (Veglie, Maglie, Gallipoli, Tricase e quello dei volontari di Ugento) l’arrivo della bella stagione coincide con brutte esperienze. E cioè con una corsa quotidiana, estenuante, senza sosta, a volte senza nemmeno il conforto di una misera parentesi di ristoro in caserma, da un punto all’altro di una provincia che vanta la sua bella estensione, per spegnere roghi che “magicamente” si accendono nelle campagne.

Se poi ci si mette una giornata di tramontana come quella di oggi, che soffia sulle fiamme, le alimenta e rivitalizza anche quando sembrano smorzate, il disastro è perfetto. Da giorni tutte le squadre sono impegnate in lungo e in largo per arginare i fronti di fuoco che divampano all’improvviso (e di accidentale non c’è quasi mai nulla, anche se provarlo è complicato), ma oggi la situazione ha forse raggiunto il top, con chiamate continue. Le fiamme, infatti, in alcuni casi, si sono avvicinate pericolosamente anche ad alcune abitazioni e così i centralini dei vigili del fuoco sono stati presi d’assedio.

Solo intorno a Lecce, si sono segnalati interventi di una certa estensione in zona Camporelle (Cavallino), lungo via Vecchia San Donato, attorno a Giorgilorio (frazione di Surbo), con un surplus di lavoro per tutte le squadre per sterpaglie, alberi e canneti avvolti dalle fiamme. Anche se l’intervento di una certa particolarità si è avuto in agro di Castri di Lecce. Qui, lungo la Melendugno-Vernole, il fuoco, dai campi, si è irradiato fino ad attecchire in un capannone dismesso da tempo. Un vecchio oleificio inattivo. Davanti c’era legname accatastato e dentro materiale alla rinfusa. Il fuoco ha provocato non pochi problemi anche all'interno e per diverse ore i pompieri hanno dovuto gestire una situazione a dir poco incandescente.

E questo è nulla. Nei prossimi giorni sono pure attese temperature al rialzo.

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