Rimproverati per un bisognino sul muro della chiesa si vendicano con un violento pestaggio

Botte da orbi nella notte nel centro storico. Tre ventenni brindisini denunciati a piede libero dopo aver spedito in ospedale due leccesi che li avevano ripresi per essersi fermati ad espletare i loro bisogni nel vicolo alle spalle di Santa Croce. Il gruppetto rintracciato dalla polizia

Vico della Sapone, teatro del pestaggio.

LECCE – Si sono fermati alle spalle di Santa Croce, in vico della Saponea, per l’impellente necessità di liberarsi dopo una nottata trascorsa probabilmente a sbevazzare in locali incastonati fra palazzi barocchi. Quattro giovani brindisini hanno pensato bene di appartarsi in quella stradina che immette su via Giacomo Matteotti perché due di loro, in particolare, dovevano espletare un bisogno fisiologico che non voleva proprio saperne di attendere luoghi più consoni.

Ritenevano forse di essere lontani da occhi indiscreti, e invece hanno dovuto fare i conti con i rimproveri di due leccesi, un 35enne e un 33enne, che, passeggiando a piedi e tagliando proprio da quella viuzza, si sono ritrovati davanti alla scena non proprio edificante dell’angolo nascosto del più attraente monumento cittadino divenuto oggetto di “bersaglio liquido”. Tanto più che, essendo ancora la notte a cavallo fra il sabato e la domenica, nel cuore della “movida” il viavai era ancora intenso. Insomma, il quadretto è passato tutt’altro che inosservato.

Il richiamo, però, non deve essere per niente piaciuto ai giovani brindisini, che hanno risposto chiudendo gli zip dei pantaloni e alzando le mani. In realtà, al pestaggio - pochi secondi di violenza cieca - avrebbero partecipato in tre, mentre il quarto della comitiva non avrebbe avuto alcun ruolo. Allontanatisi, dopo aver lasciato i due leccesi doloranti sul selciato, sono però stati raggiunti intorno alle 2,40 dagli agenti di polizia del nucleo volanti.

Qualcuno, infatti, ha segnalato l’aggressione al 113 e le pattuglie si sono date convegno in Corso Umberto I, fra la basilica nota nel mondo per il suo rosone e Palazzo dei Celestini, per poi diramare le ricerche in tutta la zona e infine bloccare i ragazzi in via Idomeneo. Corrispondevano alle descrizioni fornite dai testimoni.

Condotti in questura, avrebbero anche confessato i fatti. F.S., 21enne, D.T.S.,19enne, e E.A., 20enne, sono stati denunciati per lesioni personali gravi. Il 20enne e il 21enne rispondono anche di atti contrari alla pubblica decenza, per l’inopportuna minzione che ha scatenato la baraonda. Nessuna responsabilità è emersa, invece, rilevata nei confronti del quarto brindisino.

I due leccesi, nel frattempo, sono stati costretti a fare ricorso alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi”. Hanno riportato diversi traumi, con ferite lacero contuse e fratture. La prognosi per entrambi è di 30 giorni. Una notte di violenze gratuite da dimenticare in fretta. Purtroppo, non la prima nel centro storico della città. 

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