La mano finisce nel tritacarne durante il lavoro: amputate tre dita a giovane macellaio

Un 33enne di Scorrano, dipendente di un supermercato di Castrignano de’ Greci, è rimasto gravemente ferito nella serata di lunedì. Si indaga per ricostruire l’incidente

CASTRIGNANO DE’ GRECI – Una tragica giornata, quella di lunedì, per un giovane uomo di Scorrano: il macellaio 33enne si trancia le dita durante l’attività lavorativa. E’ accaduto nella serata di lunedì, all’interno di un supermercato di Castrignano de’ Greci. Il malcapitato, un dipendente del market nel reparto macelleria, è rimasto gravemente ferito alla mano destra. L’assurdo infortunio mentre stava utilizzando la macchina tritacarne. Per cause in fase di accertamento, ha posto accidentalmente l’arto all’interno del macchinario e la lama gli ha tranciato alcune dita.

I colleghi e i clienti hanno subito prestato i primi aiuti, in attesa che giungessero sul posto gli operatori del 118, nel frattempo allertati telefonicamente. Accompagnato d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano, è stato immediatamente sottoposto a un intervento chirurgico. Purtroppo, i medici non hanno potuto fare altro che amputargli pollice, medio e indice della mano destra. E’ stato ricoverato per essere tenuto sotto osservazione, in attesa delle dimissioni. Le lesioni sono state giudicate guaribili nell’arco di un mese.

Sul luogo, oltre al personale sanitario, anche i carabinieri della stazione di Martano, assieme agli ispettori dello Spesal, il Servizio di prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro, i quali intervengono come da prassi nei casi di gravi infortuni sui luoghi di lavoro. Il macchinario, intanto, è stato sottoposto a sequestro per i successivi controlli.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colto da malore al volante, fa a tempo ad accostare ma poi muore

  • Un violento scontro fra due veicoli: feriti entrambi i conducenti

  • Si recide l'arteria radiale del polso potando i suoi ulivi: 67enne muore dissanguato

  • Dopo la confisca, “testa di legno” per ditta in odor di mafia: sigilli a patrimonio dei De Lorenzis

  • Rimandata a casa con un antidolorifico per l’emicrania, ma aveva un ictus: indagato il medico

  • I pacchi? In casa della postina infedele. E il figlio scovato con la droga

Torna su
LeccePrima è in caricamento