Marinano la scuola e se la giocano a carte bevendo vino

Sei ragazzi di Corigliano sono stati sorpresi nella stazione di Maglie con due bottiglie da mezzo litro e carte napoletane. Trascorrevano le ore invece di stare in classe. Avvisate le ignare famiglie

Vino, carte da gioco plastificate e bicchieri pieni.
Mazzo di carte napoletane, vinello da trangugiare per dissipare i dubbi sulla scelta di preferire una sosta nella stazione di Maglie ai banchi del proprio istituto (si beve per dimenticare, no?), e via, la "nargiata" è compiuta (per i non salentini: ‘nargiare, l'atto del marinare la scuola, che il dialetto salentino rende con più colore, NdR). Sei studenti sono stati sorpresi ieri mattina nei pressi di un binario morto dello scalo della Sud-Est magliese. Provenivano tutti da Corigliano d'Otranto. Età variabile, dai 15 ai 17 anni.

Invece di affrontare lezioni e interrogazioni, avevano deciso di trascorrere la mattinata giocandosela, chissà, forse a scopa. E per meglio far passare le cinque ore che dividono l'ingresso in classe dal ritorno a casa, non si sono fatti mancare la compagnia di qualche bottiglia di mieru (sempre per i non salentini: trattasi del vino, Ndr). Due bottiglioni da un litro e mezzo ciascuno. Uno di bianco frizzante, l'altro di rosso, sempre frizzante. Giusto per venire incontro a tutti i palati.

Purtroppo per loro, però, le ore sono diventate meno liete del previsto quando all'improvviso in stazione hanno fatto capolino alcuni carabinieri, attivi proprio sul fronte dell'evasione scolastica, che, vista l'inequivocabile scenetta, non hanno potuto fare altro che condurli in caserma, dove, facendosi passare la sbronza, hanno atteso i loro genitori (facile immaginare lo stato d'animo di chi ha dovuto abbandonare il lavoro per far fronte alla marachella…).
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Semplice la ricostruzione dei fatti: i sei avrebbero volontariamente disertato le lezioni dal'istituto professionale di Maglie, per dirigersi verso un supermercato, acquistare il vino, e tornare in stazione a sfidarsi a carte. Accomodandosi su alcuni mattoni di cemento usati, all'occorrenza, come tavoli e sedie. I sei giovanotti, dopo "l'impresa" sono stati riaffidati alle famiglie. E intanto i militari della compagnia di Maglie, diretti dal maggiore Andrea Azzolini, stanno procedendo ad ulteriori verifiche sul conto del supermarket nel quale hanno acquistato le bevande alcoliche.

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