Intercettato gommone nella baia di Valona: tonnellata e mezzo di "maria" per il mercato salentino

L’operazione la notte scorsa, a poche centinaia di metri dalla riva albanese. L’ingente quantitativo di droga era suddiviso tra il gommone oceanico e un furgone: i proprietari dei due mezzi, entrambi originari del Paese delle Aquile, sono in stato di fermo. I militari delle fiamme gialle stanno esaminando il dispositivo Gps, dove erano state caricate le coordinate per la rotta verso il Salento

Il gommone sequestrato a Valona.

VALONA – Sul dispositivo Gps erano state caricate le coordinate per la rotta verso il Salento. Tutto pianificato nel dettaglio. Era pronta per varcare il Canale d’Otranto, partendo dai Balcani. Avrebbe lasciato il Paese delle Aquile rimpolpare il fiorente mercato dello stupefacente del Tacco. Quasi una tonnellata e mezzo di marijuana è stata scoperta intorno alle due di notte nella Baia di Valona. L’ingente quantitativo di stupefacente, che immesso sulla piazza avrebbe fruttato oltre un milione di euro, è stato sequestrato dai finanzieri del Nucleo frontiera del distaccamento locale (quello principale è a Durazzo), in collaborazione con la polizia di confine e quella anticrimine albanese.

La vedetta delle fiamme gialle, guidate dal colonnello Luca De Paolis, era ormeggiata nel porto della città albanese. I militari hanno notato gli strani movimenti di un potente gommone oceanico, dotato di due motori da 250 cavalli l’uno,  e lo hanno immediatamente inseguito. I due individui a bordo hanno immediatamente abbandonato l’imbarcazione, e si sono dileguati mimetizzandosi tra la vegetazione della baia, approfittando del buio pesto.

Sul natante sono stati recuperati alcuni involucri contenenti 250 chilogrammi di droga, parte dei quali bagnati e ormai non vendibili. Alcune confezioni, peraltro, sono state recuperate anche sulla battigia. Ma non è tutto. Oltre a quelle confezioni, poco distante dalla riva del ritrovamento, i finanzieri hanno anche scovato un furgone: all’interno, altri mille e 300 chili della stessa sostanza, per un peso netto, potenzialmente vendibile sul mercato salentino, pari a 980 chilogrammi. Questo il quantitativo della marijuana asciutta recuperata, per un valore economico da capogiro. Nell’abitacolo, inoltre, sono state scoperete e poste sotto sequestro anche una decina di grandi taniche di carburante, destinato ad alimentare il gommone. Segno del fatto che il tragitto da percorrere fosse lungo..

Sono state avviate immediate indagini per ricostruire la filiera. Come già accaduto in passato, quando i finanzieri del Reparto aeronavale di Bari e di Otranto hanno fermato individui albanesi e italiani, gli investigatori delle fiamme gialle ora cercheranno di chiarire chi fossero i referenti balcanici e quali, invece, gli individui “in attesa” sulle sponde salentine. Intanto sono scattati due fermi nei confronti del proprietario del furgone, A.K.,  un cittadino albense di 48 anni, e di un 42enne titolare dell’imbarcazione, al momento irreperibile.

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