Botti ad alto potenziale detonante e illegali: sequestro da 30mila euro

Gli artificieri della questura leccese hanno apposto i sigilli a circa 180 chili di materiale esplosivo, in una ditta di Scorrano

I poliziotti durante il sequestro.

SCORRANO – Maxi sequestro di fuochi ‘artificio da 30mila euro nel Salento. La polizia, che aveva dichiarato guerra al materiale pirotecnico illegale, ha mantenuto la “promessa”. Come già accaduto nelle scorse settimane ad Aradeo dove, in occasione dei festeggiamenti di Maria Santissima Annunziata, gli agenti hanno sequestrato fuochi d’artificio pericolosi e senza etichette, gli artificieri della questura di Bari hanno eseguito un’ispezione nella ditta di Scorrano, il cui titolare è autorizzato da una licenza rilasciatagli dal prefetto di Lecce per la sola “detenzione e vendita di esplosivi”.

I poliziotti hanno invece accertato come, all’interno dell’azienda, vengano prodotti illegalmente dei prodotti esplosivi di vario genere. All’interno di tre diversi fabbricati, infatti, sono stati rinvenuti 40 manufatti esplosivi di produzione clandestina, 50 botti, tra cui bombe cilindriche del peso tra i 500 grammi e un chilo e 600 grammi e, come se non bastasse, anche bombe sferiche  da 140 grammi e undici catene pirotecniche composte da 10 manufatti esplosivi di fabbricazione artigianale. Ma non è tutto.b2d59388-6792-4adc-9a81-4d2e0b2f3761-3-2

Nei locali della ditta, sono spuntate anche 200 etichette adesive da apporre sui fuochi d’artificio e fischi, bengala, fuochi teatrali, fontanine: il tutto assemblato illegalmente con manufatti alterati. Infine, all’interno di un container installato sul terreno antistante l’azienda, sono stati rinvenuti anche ingenti quantitativi di prodotti esplodenti di produzione illegale, privi della obbligatoria autorizzazione e stoccati alla rinfusa peraltro nelle vicinanze di materiale facilmente infiammabile tra cui cartone e spaghi.

Gli artificieri, inoltre, hanno posto sotto sequestro anche dei petardi del tipo conosciuto come “Rambo 31K”, a elevato potenziale detonante. Tutti questi prodotti, stoccati in 12 imballaggi contenenti circa 180 chili di varie tipologie di botti pericolosi, sono stati distrutti questa mattina dagli stessi artificieri. Il titolare dell’azienda è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di detenzione illegale di manufatti esplosivi privi di qualsiasi obbligatoria etichettatura. La questura, inoltre, interesserà la prefettura leccese per gli altri provvedimenti di tipo amministrativo nei confronti della ditta.

Video | Il sequestro

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