Operazione "Contatto", inflitti oltre cinque secoli di carcere in abbreviato

Le condanne emessa dal gup nell’ambito della maxi operazione dcondotta dai carabinieri e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce nei confronti dei presunti esponenti del clan “Coluccia”

LECCE – Ammontano complessivamente a oltre tre secoli di carcere le condanne inflitte dal gup agli oltre 50 imputati che hanno chiesto il giudizio abbreviato nell’ambito della maxi operazione denominata “Contatto”, condotta dai carabinieri e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce nei confronti dei presunti esponenti del clan “Coluccia” di Noha-Galatina, operante nel territorio della provincia di Lecce.

Condanna a 14 anni e otto mesi per Giuseppe Antonaci, 54enne di Sogliano Cavour; 3 anni e quattro mesi per Luigi Antonaci, agente della polizia municipale, 59enne di Sogliano Cavour; 20 anni per Alexander Ballarin, 26enne di Noha; 1anno e quattro mesi (con pena sospesa) per Valentina Ballarino, 24enne di Noha; 1 anno e quattro mesi per Martina Beccarisi, 26enne di Galatina; 5 anni e otto mesi per Salvatore Blago, 40enne di Sogliano; 16 anni e quattro mesi per Massimo Candido, 45enne di Cutrofiano; 9 anni e due mesi per Pierluigi Carechino, 41enne di Sogliano Cavour; 5 anni per Cristian Carluccio, 31enne di Surbo; 6 per Ivano Cascione, 38enne di Sogliano; 16 anni e due mesi per Vincenzo Cianci, 33enne di Sogliano; 8 per Michele Coluccia, 59enne Noha; 4 anni e otto mesi per Luana Giovanna Congedo, 51enne di Martano; 11 anni e dieci mesi per Leonardo Costa, detto Musicheddha, 56enne di Corigliano d’Otranto; 6 anni e due mesi per Domenico Dell’Avvocata, 25enne di Cutrofiano; 4 anni e dieci mesi per Giuseppe De Matteis, 31enne di Corigliano d’Otranto; 5 anni e due mesi per Luigi De Matteis, 35enne di Corigliano d’Otranto; 10 anni e quattro mesi per Daniele De Matteis, alias “panna e fragola”, 34enne di Frigole; 6 anni e quattro mesi per Gabriele Antonio De Paolis, 42enne di Noha; 10 anni e otto mesi per Pantaleo De Paolis, 58enne di Cursi; 6 per Paolo De Simone, 48enne di Sogliano Cavour; 4 per Ugo Donno, 28enne di Corigliano d’Otranto; 5 anni e due mesi per Silvano Donno, 60 anni, di Sogliano Cavour; 11 anni e quattro mesi per Giordano Epifani, 43enne di Corigliano; 9 anni e sei mesi per Francesco Epifani, 45enne di Cutrofiano; 8 per Giuseppe Salvatore Fiorito, 53enne di Cutrofiano; 3 anni e quattro mesi per Lorenzo Frassanito, 62enne di Sogliano Cavour; 8 per Rosario Frassanito, 49enne di Sogliano Cavour; 7 per Angelo Greco, 47enne di Sogliano; 20 per Marco Gugliersi, 41enne di Noha; e Pasquale Gugliersi, 38enne di Noha; 6 anni e due mesi per Andrea Icaro, 38enne di Cutrofiano; 6 anni e otto mesi per Rudy Lubelli, 28enne di Frigole; 10 anni e dieci mesi per Rocco Longo, 51enne di Cutrofiano; 5 anni e dieci mesi per Maurizio Maggio, 25enne di Sogliano; 11 anni e quattro mesi per Carmela Magnolo, 54enne di Sogliano; 6 per Luca Marzo, 53enne di Corigliano; 6 anni e due mesi per Arcangelo Mengoli, 30enne; 8 anni e otto mesi per Paolo Mengoli, 55enne di Cutrofiano; 6 anni e due mesi per Andrea Ignazio Monreale, 32enne di Sogliano; 13 per Emiliano Pedone, 42enne di Sogliano; 1 anno e quattro mesi per Cosimo Paglialonga, 54 anni, di Collepasso; 9 anni e quattro mesi per Marco Pepe, 33enne; 5 per Giancarlo Perrone, 38enne di Cutrofiano; 5 anni e due mesi per Marco Pica, 39enne di Sogliano; 8 anni e otto mesi per Danilo Piscopo, 38enne di Cutrofiano; 4 anni e quattro mesi per Davide Polimeno, 28enne di Cutrofiano; 11 anni e otto mesi per Giuseppe Stampete, 51enne di Cursi; 1 anno (con pena sospesa) per Piero Tramacere, carabiniere 52enne di Corigliano; 5 anni e otto mesi per Antonio Vecchio, 37enne di Sogliano.

Assoluzione per Luigi Otello Coluccia, 72enne di Galatina (assistito dall’avvocato Carlo Martina); per Laura Gemma, agente di polizia penitenziaria 30enne di Sogliano (assistita dall’avvocato Cosimo Rampino); e Chiara Licci, 29enne di Cutrofiano.

Nel collegio difensivo gli avvocati Massimo ManfredaFrancesco Vergine, Donato Sabetta, Luigi Greco, Giuseppe Presicce, Dimitry Conte, Francesca Conte, Luigi Corvaglia, Alexia Pinto, Alessandro Costantin Dal Sant, Michelangelo Gorgoni e Pantaleo Cannoletta.

Nel corso dell’udienza è stato acquisito un memoriale del nuovo collaboratore di giustizia Vincenzo Antonio Cianci, sentito dal gup Antonia Martalò, cui ha confermato l’identità di Luigi Antonaci (che avrebbe rivelato ad alcuni imputati la possibilità di una perquisizione da parte dei carabinieri).

L’indagine, condotta nel periodo tra febbraio 2013 e giugno 2016, denominata “Contatto” per le molteplici infiltrazioni a vari livelli, ha consentito di disarticolare una presunta associazione mafiosa. La cellula dell’associazione per delinquere di tipo mafioso documentata e ricostruita attraverso le indagini è risultata essere strutturata secondo uno schema verticistico e composta da 31 soggetti riconducibili alla citata consorteria delinquenziale, con a capo Michele Coluccia, facente parte della “Sacra Corona Unita”. L’attività prevalente del sodalizio è quella del traffico di sostanze stupefacenti, nonché delle estorsioni, dei furti e della detenzione di armi. I proventi di tali attività venivano, in parte, utilizzati anche per il sostentamento dei sodali detenuti; per influenzare e talvolta corrompere pubblici amministratori che assicuravano, anche in cambio della “protezione” e del sostegno dell’organizzazione, agevolazioni economiche per gli affiliati in danno degli effettivi aventi diritto.

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Commenti (2)

  • Sogliano e Cutrofiano, due anonimi paesini del Salento, tranquilli sotto alcuni aspetti, ma per i soggetti presenti nel territorio dei due paesi qualcosa di mostruoso .Per favore dopo l’assegnazione delle celle in galera, buttate le chiavi lasciateli marcire.Devono pagare il danno arrecato alle due comunità e che sia da esempio per altri.

    • Il suo commento non si può sentire, non difendo gli imputati ma,dare del "mostruoso" mi pare eccessivo ! Non è stato ucciso nessuno grazie a Dio e vendono il diesel se vuoi comprarlo per berlo per avvelenarti, visto che sul dizionario il significato di cocaina è veleno. Allora il problema è a monte ,e aggiungo mostruoso lo potevi associare a Secondigliano. C'è chi è in galera da anni e non conosce questi individui eppure gli viene inflitta altra galera. Poi lo stato investe denaro pubblico per un pentito .... Mah..... Questo pezzo da novanta è? O un piscia gassose? E noi paghiamo!!!

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