Pestato e denudato dal branco di notte, fermato uno dei sei aggressori

Si cercano altri cinque giovani. E' successo a Parabita. Fermato a Matino un 22enne. Aveva come trofeo i pantaloni della vittima sporchi di sangue

PARABITA – Si sono avventati in sei contro uno. L’hanno bloccato epestato con calci e pugni. La vittima, un giovane di 26 anni, ha potuto fare ben poco per difendersi dalla furia cieca del branco. Ha dovuto solo subire, sperando che quel supplizio finisse presto. Ma era ancora nulla. Come se non bastasse la raffica di percosse, il “tocco” finale è stato un altro: strappatogli lo smartphone dalle mani, perché si attardasse a chiamare i soccorsi, l’hanno anche denudato. Gli hanno portato via i vestiti, lasciandolo sanguinante e nudo nel gelo di queste notti.

Bartek  Schirinzi, 22enne di Parabita, è uno dei componenti di quel gruppo. L’unico al momento rintracciato dai carabinieri della stazione locale e del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Casarano. E’ accusato di rapina in concorso e lesioni personali aggravate. Accertare quale sia stato il movente alla base della folle aggressione di gruppo, sarà un altro dei passi che i carabinieri dovranno fare. Oltre, ovviamente, rintracciare gli altri cinque che hanno partecipato al barbaro pestaggio, culminato nell’atto di umiliazione.

SCHIRINZI BARTEK-2I militari sono intervenuti attorno all’1,30 di notte nei giardini pubblici di Parabita, in via Aldo Moro. Le urla hanno attirato il vicinato e sono così arrivate richieste di soccorso. Prima di essere condotto in ospedale dagli operatori del 118, il 26enne ha potuto fornire alcune descrizioni ai militari. Anche perché l’intero branco ha agito a volto scoperto.

Uno di loro, Schirinzi, appunto, è stato rintracciato a Matino. Si era rifugiato presso l’abitazione della sorella. Aveva con sé persino, ancora, un indumento, i pantaloni sottratti alla vittima, intrisi di sangue. Macabro trofeo, quasi fosse reduce da un safari, per i militari, più che una prova. Schirinzi è stato così arrestato. Si trova ora ai domiciliari. Il ferito, invece, visitato al “Francesco Ferrari” di Casarano, ha riportato diversi traumi guaribili in alcune settimane.

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