Pesca di frodo al largo di Castro: sequestrati anche tonni e un palangaro

I controlli in mattinata, da parte dei militari della guardia costiera. In due nei guai: il pescato recuperato e donato in beneficienza, multe per 5mila euro

Un militare dopo il sequestro.

CASTRO – Sequestrati due tonni rossi, per il peso complessivo di un quintale. È accaduto questa mattina, a Castro, ad opera dei militari dell’Ufficio locale marittimo e dei colleghi della guardia costiera di Otranto. I due esemplari erano stati recuperati da un pescatore di frodo in maniera illecita, nelle acque antistanti il borgo.Immagine 1-6-16

L’uomo, infatti, è stato trovato privo di autorizzazione specifica per la cattura del tonno rosso. Oltre al verbale, anche ai sigilli dell’attrezzatura utilizzata per la pesca, un palangaro. E non è tutto. Durante le verifiche in mare, per tutelare l’ecosistema, i militari hanno anche sorpreso un altro individuo: aveva attrezzi non consentiti. Si erat infatti munito di una rete “derivante” di circa 200 metri di lunghezza, nonostante le normative di settore che regolano l’impiego degli strumenti nell’attività di pesca.

La rete è stata sequestrata e il pescatore multato.Le sanzioni, complessivamente, ammontano a circa 5mila euro. Il pescato, compreso i due tonni, dopo l’ispezione del personale veterinario, è stato donato alle associazioni di beneficienza del luogo.

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