Colpito da malore in mare, inutile tentativo di rianimare un uomo

E' successo nel tardo pomeriggio a Porto Cesareo. Alcuni bagnanti hanno chiamato la guardia costiera e il 118. Portato con la vedetta in banchina, ma è spirato. Non aveva documenti. Riconosciuto nelle ore successive dai suoi parenti

PORTO CESAREO – E' stato colto da un malore improvviso mentre si trovava in mare. Poi, è sopraggiunta la morte. Purtroppo non c’è stato niente da fare per Antonio Costanzo, 60enne, originario di Catania, ma residente a Guagnano. E'spirato nel tardo pomeriggio, intorno alle 18. Gli operatori del 118, arrivati da Copertino, hanno tentato invano di rianimarlo.

Era solo, in acqua, quando è stato notato da altri bagnanti, in difficoltà, nei pressi dell'Isola dei Conigli. Sono stati chiamati i numeri d’emergenza ed è stata inviata una motovedetta. Trasportato a bordo grazie proprio a chi si trovava in mare in quel momento, l’uomo, che era ancora vivo, è stato condotto verso lo scalo di alaggio di Porto Cesareo. In banchina, ad attenderlo, c’era già l’ambulanza, ma ogni speranza s'è spenta in pochi istanti. E i tentativi di provare a fare ripartire il cuore del malcapitato sono stati inutili.

Era da solo, sul posto, e non aveva documenti al seguito. Capelli bianchi, apparente età sui 60 anni, pantaloncini e scarpe da scoglio, entrambi di colore blu. Questo l'identikit attraverso il quale la guardia costiera cesarina, in coordinamento con la capitaneria di porto di Gallipoli, e chiedendo ausilio anche ai carabinieri, ha cercato per un paio di ore di risalire alla sua identità. In tarda serata, sono stati i parenti a riconoscerlo. La salma è stata restituita alla famiglia.

Barca in avaria, salvati in cinque

Sempre nel tardo pomeriggio, è giunta sul numero delle emergenze in mare 1530 della sala operativa della guardia costiera una chiamata di soccorso da parte di un’imbarcazione con motore in avaria. A bordo, cinque persone. Erano a circa 5 miglia a largo del litorale di Gallipoli.

Sul luogo siè diretta la motovedetta Cp 327, che ha raggiunto il natante alla deriva. I militari intervenuti hanno provveduto a mettere in sicurezza le persone presenti a bordo e successivamente, visto l'arrivo dell’oscurità, anche a rimorchiare la barca verso la costa. Una volta giunti in porto l’imbarcazione è stata ormeggiata mentre le persone presenti a bordo non hanno richiesto assistenza medica.

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