Correnti forti sullo Ionio: 18enne disperso, tratto in salvo l'amico

I giovani sono turisti umbri. Il ragazzo scomparso, si teme possa essere stato trascinato al largo. L'altro in ospedale per accertamenti. Sul posto sommozzatori dei vigili del fuoco, idromoto ed elicottero della capitaneria di porto

PORTO CESAREO – Un ragazzino di 17 anni  (non un bambino, come riportato in un primo momento, ndr) portato a riva dagli assisenti bagnanti dei lidi Le Dune e Tabù. Mentre dell'altro ragazzo, il 18enne, nessuna notizia. E sono ore di forte ansia per un'intera famiglia di turisti. Nessuna traccia, il giovane risulta disperso in mare. Gli assistenti, infatti, che nel frattempo hanno inoltrato segnalazione alla capitaneria di porto, hanno continuato le ricerche, ma senza esito. Perso di vista. E così è stato necessario l'arrivo di forze in massa. 

E' successo a Porto Cesareo, in località Scalo di Furno, una zona nota per la formazione di pericolosi mulinelli nelle giornate ventilate, tanto che oggi i soccorritori dei vari lidi si sono prodigati nello sconsigliare ai bagnanti di tuffarsi in mare. Tant'è: le forti correnti marine hanno colto di sorpresa nel pomeriggio un padre e due ragazzi umbri. Solo che, mentre uno è stato salvato subito, per Matteo Ubaldi, nativo di Spoleto, si è dovuto attivare un dispostivo più ampio. Si teme, infatti, che possa essere stato risucchiato al largo, a causa del vento di scirocco che imperversa sul Salento. Basti pensare al naufragio di una barca a vela carica di migranti avvenuto questa notte a Porto Miggiano. Un naufragio in piena regola.                        

La segnalazione è giunta attorno alle 16 di oggi, sul posto, nella acque fra i lidi Tabù e Le Dune, sono arrivati i carabinieri, i militari della guardia costiera dell’ufficio di Torre Cesarea e la capitaneria ha inviato la motovedetta da Gallipoli. Per coadiuvare nelle ricerche, anche le idromoto dei volontari. E non solo. Si sono attivati pure i vigili del fuoco che hanno spedito sul posto il nucleo sommozzatori da Brindisi. Poco dopo, è arrivato, in supporto, un elicottero della guardia costiera da Taranto per perlustrare il mare dall’alto.

Video | Le ricerche in mare del disperso

Tutto questo in una giornata tempestata d’interventi in mare. Oltre a quello di Porto Miggiano, sicuramente il più particolare, anche altri in varie zone del Salento, con bagnini impegnati ovunque, a Torre San Giovanni, come a San Foca, per recuperare bagnanti trascinati fino a 200-300 metri dalla riva, e con estrema difficoltà a rientrare. Fra questi, anche un turista 16enne francese recuperato nel pomeriggio dall’idromoto di San Foca.

E intanto, a Porto Cesareo, a causa del buio, i sommozzatori hanno interrotto le ricerche, che riprenderanno all'alba, con l'avvicendamento  fra squadre. Sul posto, comunque, restano altri mezzo  che perlustrano il mare utilizzando anche droni.  

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