Da Galatina ai confini del sistema solare: il riconoscimento alla ricercatrice

Il rettore dell’ateneo salentino, Vincenzo Zara, si è complimentato con la giovane astrofisica: “Orgogliosi di aver contribuito a formare una brillante scienziata”

La ricercatrice salentina Silvia Protopapa.

LECCE – L’Università del Salento  omaggia una sua ex studentessa con un riconoscimento speciale. Quello alla ricercatrice Silvia Protopapa. La co-investigator della missione spaziale “New Horizons Kuiper Belt Extended Mission della Nasa” parlerà dei suoi studi e della sua esperienza internazionale anche presso l’ateneo salentino, con un “colloquio” in programma mercoledì 10 aprile, a partire dalle 16,30, presso il Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi”. Proprio nelle aule e nei laboratori di questo quel Dipartimento in cui Silvia Protopapa ha compiuto i suoi studi universitari in Fisica.

Dal 2006 è in giro per il mondo presso i più prestigiosi istituti di ricerca mondiali: dal Max planck institute for solar system research (in Germania), al Department of astronomy university of maryland (negli Usa) e dal 2018 come Principal scientist al department of space studies del southwest research institute boulder (in Carolina, negli Stati Uniti). Siamo orgogliosi  di poter annoverare Silvia Protopapa tra i nostri ex studenti, di aver contribuito alla formazione di una brillante laureata qualche anno fa che oggi è un’ancor più brillante giovane scienziata». Così il Rettore dell’Università del Salento Vincenzo Zara alla vigilia del conferimento all’astrofisica Protopapa di un riconoscimento a cura della Provincia di Lecce, nell’ambito delle “Giornate della cultura scientifica”.

 “Un’esperienza indimenticabile”, dice Protopapa a proposito degli anni a UniSalento, “un susseguirsi di anni ricchi di sfide da affrontare. Ricordo un’atmosfera familiare, professori e colleghi sempre pronti a supportarmi e ad aiutarmi nel vincere sia le piccole che le grandi sfide. Il mio ricordo va al professore Sergio Fonti (scomparso nel maggio 2018) relatore della mia tesi “Misture di polveri di interesse planetario: modellizzazione e verifica sperimentale”. Mi sono laureata nel 2005 con 110/110 e lode con plauso, e Sergio è stato un vero e proprio mentore che ha creduto in me e mi ha sempre incoraggiata a perseguire con determinazione tutti i miei obbiettivi".

"Sergio mi ha introdotta alle misure di laboratorio come strumento critico per interpretare misure di riflettanza di superfici planetarie mediante tecniche di remote sensing. Dopo la laurea la mia attività di ricerca si è focalizzata su misure da terra e spaziali di oggetti minori del sistema solare esterno, tuttavia la passione che Sergio mi ha trasmesso per il laboratorio è sopravvissuta al trascorrere degli anni e oggi sto creando un laboratorio presso il Dipartimento di Studi Spaziali dell’Istituto di Ricerca Southwest Research Institute a Boulder nello Stato del Colorado (USA). Ricordo con affetto tutti i membri del gruppo di astrofisica, i docenti e i “ragazzi del gabbiotto”: un gruppo di ricerca, ma anche una famiglia con cui condividere successi e frustrazioni, che fanno parte del cammino scientifico. Ricordo con affetto tutti i miei professori nel corso dei quattro anni di studio”.

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