Prodotti ittici sprovvisti di etichettatura: pescherie cittadine nella “rete” dei controlli

Gli agenti di polizia locale, assieme ai militari della guardia costiera, hanno eseguito verifiche e sequestri negli esercizi cittadini

Parte del pescato recuperato in città

LECCE - Sono giorni di controlli in tutto il Salento. Anche la polizia locale di Lecce, assieme ai militari della guardia costiera di San Cataldo, ha eseguito sequestri di confezioni sgusciate di cozze e senza etichettatura. Nella giornata di ieri, le verifiche sono state effettuate in altre cinque pescherie cittadine. In tre esercizi commerciali ispezionati, gli agenti non hanno rilevato alcuna irregolarità.

Ma in due casi sono scattati le sanzioni amministrative ed i sequestri del pescato per violazione delle norme che disciplinano la pesca e la vendita dei prodotti ittici. Il titolare di una pescheria è stato multato anche per aver messo in vendita diciotto confezioni di cozze nere sgusciate, prive di etichettatura, provenienti da circa venti chili di mitili. Il totale della multa è di tremila euro.

 In un'altra pescheria, invece, gli agenti della polizia amministrativa e gli uomini della guardia costiera hanno comminato una sanzione di oltre mille euro per aver accertato la presenza di vope, alici, merluzzi, calamari, pesce spada e triglie privi delle informazioni relative alla denominazione commerciale, il metodo di produzione e la zona di cattura: elementi che sono invece obbligatori per legge.

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