Rintracciato il corpo di Matteo, trascinato al largo dalle correnti marine

Sono riprese all’alba le ricerche del 18enne umbro, disperso a Porto Cesareo. La svolta è arrivata nel pomeriggio. E' stato notato mentre si perlustrava l'area in acquascooter

Sulla spiaggia, dov'è stato condotto il corpo del povero ragazzo di Spoleto.

PORTO CESAREO – Le speranze di ritrovarlo vivo erano ridotte a un lumicino, praticamente nulle. Tutto il pomeriggio di ieri, poi una notte intera, quindi metà di un’altra giornata, quella di oggi, senza avvistamenti. Solo attorno alle 17,30 è giunta la notizia, che, sebbene fosse in qualche modo attesa, ha comunque gelato il sangue nelle vene a tutti. Non si è mai preparati fino in fondo.

Alessandro Grandioso, responsabile del salvataggio dei lidi Le Dune e Tabù, e Federico Nestola, che coadiuva, mentre con l’idromoto aiutavano nelle ricerche, ininterrotte da ieri, di Matteo Ubaldi, il 18enne di Spoleto risucchiato dalle forti correnti provocate dal vento di scirocco, hanno notato il corpo affiorante dalle acque. Recuperato, è stato così riportato a riva con la barella galleggiante, in attesa delle disposizioni del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce, Francesca Miglietta.

Il corpo notato a circa 250 metri dalla riva

Il corpo del povero Matteo è stato notato poco dopo le boe rosse, a circa 250 metri dalla riva. Se non si è riusciti a scoprirlo prima, forse, dipende proprio dalle correnti. Potrebbe essere stato trascinato a fondo e rimanere incagliato; poi, con il cambio di vento avvenuto oggi, essere liberato. Quanto al decesso, si può solo immaginare che sia avvenuto in pochi istanti, per annegamento. Impossibile lottare con la forza bruta del mare di ieri, in una zona, località Scalo di Furno, nota per la formazione di pericolosi mulinelli.  

Le ricerche ripartite in mattinata

Le ricerche erano ripartite questa mattina assieme ai primi raggi di luce, in una nuova lotta contro il tempo per cercare il 18enne  disperso nelle acque di Porto Cesareo dal pomeriggio di ieri. A differenza di quanto riportato in un primo momento il giovane originario di Spoleto, in vacanza nel Salento assieme alla propria famiglia e a dei conoscenti, si trovava in acqua in compagnia di un amico suo conterraneo, un 17enne. Quest’ultimo è stato tratto in salvo  da due bagnini e poi sottoposto a controlli dal personale del 118. Non ha riportato conseguenze.

Il bimbo di 8 anni, fratellino di Matteo, non è dunque coinvolto direttamente  in questa vicenda: non era infatti in mare al momento dell’accaduto. Si trovava a riva assieme al resto della famiglia, padre compreso. Qualcuno ha confuso la presenza con un altro bagnante, dotato di tavola e pinne, che si trovava lì autonomamente e che ha peraltro cercato nel suo piccolo di fornire un aiuto ai bagnini e soccorritori. Sono stati momenti molto concitati.

Dall’alba, un elicottero della guardia costiera giunto da Bari ha perlustrato la porzione d’acqua più distante dalla riva. Come in una sorta di cerchi concentrici, le ricerche hanno interessato anche una fascia costiera intermedia, grazie alle motovedette della capitaneria e ai sommozzatori dei vigili del fuoco. Le forze dell’ordine hanno pattugliato l'area più vicina alla spiaggia, sottocosta, aiutati dagli stessi pescatori della zona.

Il video: le ricerche procedono in mare e in cielo

Le condizioni marine, rispetto a quelle di domenica, erano oggi in fase di miglioramento: già dalla serata di ieri, infatti, le raffiche di vento non soffiavano più da sud, bensì da ovest. Nella tarda mattinata, peraltro, il vento ha iniziato a soffiare da nord. Un elemento che, come s’è visto, ha fornito un sostegno alle ricerche. Magra consolazione, però, visto il tragico epilogo. Fra l’altro, la giornata si era aperta pure con un incidente. Una motovedetta della guardia costiera si è arenata in una zona di secche. S’è provocata una falla nello scafo.

Era un ragazzo creativo e simpatico

Matteo era un ragazzo particolarmente amato nella sua comunità. Si è diplomato presso il liceo artistico “Alessandro Volta”. Sportivo, creativo e dotato di una spontanea simpatia, era anche un videomaker provetto e gestiva un canale su Youtube. A Porto Cesareo era andato con la famiglia e un caro amico, il giovane che si è salvato, per una vacanza da trascorrere in totale spensieatezza. Sognava il mare, lui che viveva in una zona collinare, nel centro dell’Italia. Proprio quel sogno, il mare, l’ha tradito.

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