Rifiuti lasciati lungo la strada: tre sanzioni notificate, altre sei in arrivo

Il Comune di Porto Cesareo impiega dalla fine di giugno tre "fototrappole" mobili, nascoste dove serve. Sorpresi sia residenti che villeggianti

Foto di archivio.

PORTO CESAREO – La videosorveglianza si conferma un ottimo sistema per contrastare l’abbandono dei rifiuti e quando si ha la ragionevole certezza della “pena” allora si genera anche nel medio periodo l’effetto deterrenza, che vale molto di più di qualsiasi trovata estemporanea.

A Porto Cesareo due sanzioni dell’importo di 333 euro sono state già notificate, altre sei sono in preparazione: “Lungo le strade del Comune e nelle loro pertinenze nonché in aree ad elevato valore ambientale – ha spiegato il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano -, vengono  abbandonate costantemente elevate quantità di rifiuti, anche speciali, con effetti devastanti sia sul piano della tutela ambientale che della normale convivenza civile. Tali abbandoni creano aree degradate e situazioni di criticità anche sotto il profilo igienico-sanitario, la rimozione di queste micro discariche comporta oneri non indifferenti per il bilancio dell'ente, che in gran parte vanno ingiustamente a gravare sui cittadini regolarmente iscritti nei ruoli della Tari”.

Il sistema di controllo, attivo dal 30 giugno, è costituito da tre videocamere mobili, posizionate dagli agenti della polizia locale che hanno sorpreso sia residenti che turisti nell’atto di scaricare rifiuti lungo le strade. L’utilizzo delle cosiddette “fototrappole” si concilia anche il ridotto organico della polizia locale che avrebbe bisogno di più unità, soprattutto nel periodo estivo.

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