Un Rolex inesistente e il finto rimborso. Ed è doppia truffa da 24mila euro

Un 45enne leccese e una 46enne barese denunciati: hanno raggirato un 33enne della provincia di Reggio Emilia con un ingegnoso sistema

REGGIO EMILIA – Una notizia curiosa, quella riportata su varie testate di Reggio Emilia, dove un 33enne di Scandiano (comune della provincia reggiana) è stato raggirato da una coppia di veri professionisti della truffa – così sono stati dipinti -, un 45enne leccese e una 46enne barese. La versione più completa è quella della testata online Reggiosera.it, dov’è ben illustrato il meccanismo adottato dai due.

Alla base di tutto, un costoso Rolex Daytona, oggetto talmente agognato dallo scandianese, da essere pronto a sborsare una cifra niente male. Un orologio, però, messo in vendita  online e, in buona sostanza, inesistente. Come molto spesso avviene. Solo che questa volta ci sono di mezzo cifre di un certo tipo e, soprattutto, un espediente grazie al quale la coppia è riuscita a truffare il 33enne per ben due volte: un finto rimborso. Fino a intascare, in tutto, la bellezza di 24mila euro in due corpose tranche.

Primo passo, l’esca. Ovvero, il classico annuncio online che pubblicizzava la vendita di un Rolex Daytona, esibendo anche il codice seriale, a 13mila e 500 euro. Considerando che vi sono modelli che possono venire a costare fino a 60 o addirittura 100mila euro,  il prezzo deve essere sembrato interessante. Ovviamente, il 33enne scandianese ha cercato conferme e garanzie, ottenendo tutta la documentazione. La proprietaria stessa del Rolex, è stata spacciata per la moglie del venditore, il quale si è presentato a sua volta con ottime referenze, qualificandosi per un medico di Bologna.

Convinto, il 33enne ha versato mille euro di cauzione e poi 12mila e 500 euro sul conto della sedicente moglie del venditore. Ma il Rolex, in tutto questo, non arrivava mai. Il “medico” aveva sempre qualche impegno che gli impediva di consegnarlo e alla fine, stanco, lo scandianese ha richiesto la somma indietro.

Qui, la seconda fase della truffa. Il venditore ha spiegato di aver versato i soldi sul conto del 33enne e ha anche mostrato una fotografia della ricevuta. Dopodiché, si è rifatto avanti con la vendita, scusandosi per il disagio e riproponendo il Rolex a 10mila e 500 euro. Quindi, 3mila euro in meno per ripagare dei problemi creati. E qui sta il bello. Alla fine, il 33enne ha aderito alla nuova offerta e, convinto che fosse vera la ricevuta del bonifico per rientrare in possesso dei 13mila e 500 euro, ha fatto un nuovo accredito per 10mila e 500 euro. Inutile dire che non solo non è rientrato in possesso della prima somma, ma ci ha rimesso anche la seconda e il Rolex Daytona è rimasta una pia illusione in formato fotografia.

Solo a quel punto, s’è deciso di presentarsi dai carabinieri della tenenza di Scandiano. E dopo la sua denuncia e le indagini, i militari sono risaliti alla coppia, ora indagata per truffa in concorso. Scoprendo che i due annoverano altri precedenti simili nel loro “curriculum”.

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