Topi al San Domenico Savio, Guido assicura: “Domani verifica dell’ufficio Igiene”

Genitori dei piccoli alunni preoccupati per la presenza, accertata, di roditori. Per la dirigente scolastica la situazione è sotto controllo. La calendarizzazione degli interventi è stata rispettata: "Evitiamo allarmismi"

L'ingresso della scuola "San Domenico Savio".

Lecce – Topolini in aula. La segnalazione è giunta al nostro giornale da parte di alcuni genitori degli alunni del “San Domenico Savio”, succursale della scuola "Edmondo De Amicis", i quali hanno notato ciò che gli stessi insegnanti avevano riscontrato al ritorno dalle vacanze natalizie.

“Quando il gatto non c’è, i topi ballano”, si suol dire, ed effettivamente dev’essere stata proprio la chiusura dell’edificio ad aver favorito l’indesiderata intrusione dei piccoli ospiti che, in fuga dal cantiere adiacente, hanno pensato bene di profittare dei confortevoli e colorati spazi della scuola per farsi una nuova dimora. Spazi in cui gli addetti alle pulizie hanno rinvenuto le tracce, inconfondibili, del passaggio dei roditori avvisando la responsabile di plesso che si è attivata immediatamente. Proprio in quei giorni, difatti, le immediate pertinenze dell’istituto, situato in via Palumbo, sono state interessate da lavori di sommovimento e sbancamento del terreno con mezzi meccanici per la sistemazione dell’area cortilizia. Lavori che, verosimilmente, sono all’origine del disagio.

“È possibile che i mezzi meccanici abbiano messo in fuga gli animali che avevano eletto a propria dimora il terreno circostante – spiega la dirigente scolastica Addolorata Zingarello. – E che ciò abbia provocato la loro migrazione altrove. Ce ne siamo accorti alla ripresa dell’attività scolastica, dopo le vacanze di Natale. Si è trattato di una normale concomitanza di eventi che ha portato le bestiole, evidentemente rimaste senza tana per la natura straordinaria del cantiere in corso d’opera, a migrare nel primo rifugio di fortuna. Tuttavia, la segnalazione al Comune da parte nostra è stata tempestiva. Chiaramente i tempi tecnici perché giunga una risposta vanno anch’essi rispettati. Ma non nutro dubbi in proposito”.

In effetti, sia l’Ufficio Igiene che l’assessorato confermano. Così come ci sentiamo di confermare che i tempi per rispondere alla segnalazione, solitamente più lunghi, sono stati rispettati in pieno. Anzi, la solerzia con cui l’assessore Andrea Guido ha assicurato il proprio intervento testimonia le parole della stessa dirigente che ha parlato di un’Amministrazione sempre pronta al dialogo e alle necessità dei futuri cittadini leccesi. Entro i limiti del possibile, naturalmente.

“Sarebbe inappropriato, oltre che inesatto, fare di una cosa, tutto sommato, ordinaria un problema di carenza igienica e disattenzione. Ho rassicurato i genitori che, per ciò che consta le nostre competenze, i passaggi sono stati seguiti come da protocollo. Così come ho tenuto a precisare che non si trattava di ratti, ma di topolini di campagna. Comprendo la preoccupazione per l’eventuale rischio di infezioni, ma i miei collaboratori sono sempre vigili e l’igiene degli ambienti dove stazionano i bambini è sempre al primo posto. Del resto è uno dei fattori che ci contraddistingue”.

È anche vero che il vero aspetto della questione è un altro come tiene a sottolineare la dirigente scolastica: “Va tenuto presente, e questo molti genitori sembrano dimenticarlo o non ternelo in considerazione, che c’è una bella differenza tra ciò che si vorrebbe fare e quanto, invece, si può. In concreto, poco o nulla”. Ed è proprio Addolorata Zingarello a chiarire il perché.

Assessore Andrea Guido-3“La vigilanza e la responsabilità nelle questioni di igiene e sicurezza nelle scuole è in capo alla dirigenza scolastica che, di fatto, è stata svuotata di qualunque potere decisionale. Una cosa paradossale che da un lato vuole l’autonomia gestionale degli istituti e dall’altro li priva delle risorse che rimangono nelle disponibilità delle amministrazioni. Questa fase di transizione vede noi dirigenti in prima fila per cercare di trovare una soluzione pratica a questa assurda situazione".

"Ad esempio - prosegue - se c’è un gradino sconnesso sulla rampa d’ingresso, e qualcuno si fa male, la responsabilità è mia. Ma se decido di sistemare quel gradino devo attendere l’autorizzazione del Comune e l’erogazione delle somme per l’intervento di manutenzione. Così stanno le cose anche per tutto il resto. È chiaro che in questo sistema qualcosa dev’essere rivisto con urgenza per far sì che la catena di gestione sia la più corta possibile e le risposte le più immediate”.

Intanto c’è da dire che domattina l’assessore comunale alle politiche ambientali, protezione civile e igiene, che abbiamo raggiunto al telefono nella mattinata, sarà presente al sopralluogo dell’ufficio Ambiente insieme ai tecnici e al dirigente Fernando Bonocuore. “Voglio sincerarmi della situazione di persona – ha detto l’assessore Andrea Guido, – e domani stesso darò il via alla procedura per l’intervento di derattizzazione. Tengo a sottolineare, a tal proposito, che ho chiesto al sindaco di Lecce lo stanziamento di somme aggiuntive perché sia dato luogo a interventi di natura preventiva presso gli altri plessi. In molte scuole, infatti, si sono appena conclusi o si stanno ancora effettuando lavori di ristrutturazione e adeguamento alle norme vigenti. E per evitare che si verifichino disagi di questa natura sarà bene prevedere azioni mirate”.

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