Suona l'allarme e trova i ladri in casa: portati via una pistola e denaro

E' successo in tarda serata a Torre San Giovanni. Derubato il titolare di un lido. I malviventi hanno tagliato una cassaforte usando un flessibile. Indagano i carabinieri

Contrada Muccuso, a Torre San Giovanni.

UGENTO – Era al lavoro, nel suo lido con ristorante, sul lungomare di Torre San Giovanni, marina di Ugento, quando è scattato l’allarme nella sua abitazione, collegato al cellulare. Sono giorni di grande affollamento, sotto ferragosto, fra turisti e salentini stessi che finalmente possono godersi le vacanze, scegliendo le località di mare, e il colpo sembra quindi più mai studiato: i ladri dovevano sapere che in casa non c’era nessuno e che il proprietario sarebbe stato indaffarato fino a notte inoltrata. Per questo, si sono presentati all’appuntamento preparati di tutto punto, fra volti coperti e soprattutto flessibile per tagliare una cassaforte di cui, quindi, conoscevano o hanno comunque intuito l’esistenza.

Forse, però, non erano al corrente dell'antifurto e quindi hanno rischiato gli stessi malviventi. Erano circa le 22 e il titolare del lido ha deciso di fare un sopralluogo. La villetta non sorge molto lontano, è in Contrada Muccuso, una stradina secondaria che porta fuori Torre San Giovanni, che si raggiunge da Lungolago Quinto Ennio e dove, fra campagne circostanti, vi sono anche diverse altre abitazioni e ristoranti. Quando il malcapitato è arrivato sul posto, i malviventi avevano appena finito “l’opera”. Se li è trovati davanti, per pochi istanti. Tanti quanti ne sono bastati per una notte insonne. L’hanno minacciato, infatti, e sono fuggiti, a bordo di un’auto, di cui però è stato impossibile sul momento stabilire il modello.

Il bottino non è stato forse come nelle attese, perché è vero che c’erano soldi nel forziere (da quantificare), ma la somma, a quanto sembra, non era molto elevata. Però, ed è l’aspetto più preoccupante, in cassaforte l’imprenditore balneare custodiva anche un revolver, calibro 357 Magnum, regolarmente denunciato. E, ovviamente, i malviventi non se si sono lasciati sfuggire l’occasione di afferrarla e portarla via. A quel punto, l’uomo non ha potuto fare altro che comporre il 112 e chiamare i carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari del Norm di Casarano che, con i colleghi della stazione di Ugento, stanno svolgendo le indagini.    

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Commenti (1)

  • Il paradosso: se sei autorizzato devi custodire l'arma in cassaforte e scarica. La banda bassotti invece non si pone questi problemi. Siamo proprio finiti a Topolinia!

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