Processo Giovanni Conversano vs Lele Mora. Tutto da rifare dopo l'udienza preliminare

Accolta l'eccezione sollevata dai legali dell'ex agente e degli attori Petrone e Di Napoli, accusati di diffamazione nei confronti dell'ex tronista: per quel tipo di imputazione è prevista la citazione diretta in giudizio

Lele Mora (@TM News/Infophoto)

 

LECCE – Tutto da rifare nell’ambito dell’inchiesta a carico di Lele Mora, ex agente di molti artisti del piccolo schermo, e degli attori Ciro Petrone e Claudio Di Napoli, accusati di diffamazione a mezzo televisivo nei confronti di Giovanni Conversano, ex tronista di “Uomini e donne”. Nel corso dell’udienza preliminare che si è tenuta questa mattina dinanzi al gup Alcide Maritati, i legali degli imputati hanno sollevato un’eccezione formale, evidenziando come per quel tipo di imputazione sia prevista la citazione diretta a giudizio. Il gup, accogliendo l’eccezione difensiva, ha quindi inviato gli atti al pubblico ministero, che dovrà formulare la citazione dinanzi al Tribunale in composizione monocratica. Nel corso dell’udienza Conversano, assistito dagli avvocati Piero Mongelli e Tania Rizzo, si era costituito parte civile, chiedendo un risarcimento danni pari a 250 mila euro, da devolvere eventualmente in beneficenza. La costituzione di parte civile dovrà avvenire nuovamente nel corso del dibattimento.

Lele Mora si trova recluso nel carcere di Opera, in provincia di Milano. A dare avvio all'inchiesta erano state alcune dichiarazioni di Mora a marzo scorso, durante il programma televisivo “Pomeriggio cinque”, in cui accusava il modello di origini leccesi di avergli rubato delle carte di credito in occasione di una serata in cui Conversano era stato suo ospite. Anche gli altri due imputati avrebbero fatto affermazioni diffamatorie nei confronti dell’ex calciatore.

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Da lì era scattata la denuncia del 32enne ex calciatore delle giovanili del Lecce, e la relativa apertura di un fascicolo, di cui è titolare il sostituto procuratore della Repubblica Carmen Ruggiero, che a ottobre scorso aveva convocato l'ex tronista in procura in qualità di persona offesa. Durante l'ascolto, durato circa un'ora, il 32enne leccese confermò quanto già evidenziato nella denuncia, spiegando di non aver mai sottratto nulla a Mora, facendo anche delle precisazioni riguardo ai rapporti lavorativi tra i due. Nei mesi scorsi, su richiesta del pubblico ministero, i carabinieri avevano già proceduto ad acquisire la registrazione della puntata oggetto della denuncia, il cui filmato risulta ora agli atti. Mora, invece, è stato sentito dai magistrati milanesi su delega del pubblico ministero di Lecce. Anche Lele Mora avrebbe confermato le accuse nei confronti del 32enne salentino.

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