Arriva la svolta per Tessitura del Salento. Canepa holding passa a Taroni

Michele Canepa ha salvato l’azienda di famiglia rilevando il 100% delle quote della società comasca proprietaria dell’opificio di Melpignano. Calò: “Aspettiamo ora il piano di rilancio"

MELPIGNANO – E’ arrivata la svolta sperata nella lunga vertenza di Tessitura del Salento Industriale (del Gruppo Canepa) e per i suoi 117 lavoratori impegnati nel sito di Melpignano. Sul futuro della società, come noto, campeggiava il punto interrogativo della vendita e i lavoratori, con il supporto delle sigle sindacali, hanno scioperato, nei mesi scorsi, per rivendicare il pagamento delle mensilità arretrate. Un punto di svolta, dopo il tavolo di trattative avviato anche sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico, è giunto nella giornata di ieri quando Michele Canepa, attraverso la Taroni Re, ha manifestato l’intenzione di rilevare il 100% delle quote di Canepa Holding srl di Como, proprietaria di Tessitura del Salento di Melpignano. Operazione che si è perfezionata questa mattina e che schiude un nuovo futuro, tutto in famiglia, per la Canepa Holdings, che ritrova in Michele Canepa il suo imprenditore di riferimento. Il fondo Dea Capital Alternative Founds esce definitivamente di scena, e l’amministratore delegato di Canepa,  Marco Cordeddu, ha confermato la vendita dell’insieme del gruppo come avevano sperato fino all’ultimo anche le organizzazioni sindacali (tra queste Femca Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil) contrarie invece allo spezzettamento in più rami d’azienda. La società si era anche impegnata a garantire da gennaio gli  stipendi, fino alla definizione del passaggio societario e del concordato avviato nel mese di dicembre e che sarebbe scaduto il 10 aprile prossimo.    

“Dopo un lungo ed estenuante periodo di incertezza siamo ottimisti per l’acquisizione della Canepa Holding da parte di un imprenditore tra i più stimati ed autorevoli del distretto comasco, presente con la Taroni Re, azienda affermatissima del settore” commenta Sergio Calò, segretario generale della Femca Cisl di Lecce, “siamo felici e fiduciosi per aver visto scongiurare la ventilata vendita a spezzatino del gruppo con gravi ripercussioni per i posti di lavoro a Melpignano e la sopravvivenza della stessa Tessitura del Salento. I lavoratori dopo aver patito grandi difficoltà per la mancanza di lavoro e i copiosi ritardi di pagamento degli stipendi, possono ora tirare un sospiro di sollievo e affrontare, anche, l’arrivo della Santa Pasqua con maggiore tranquillità”. Forza lavoro e sindacati si aspettano ora  una chiara indicazione sul futuro produttivo ed occupazionale del sito di Melpignano, con un piano industriale di rilancio e di sviluppo, sia produttivo che di investimenti e non ultimo il superamento della cassa integrazione oggi ancora aperta. Il tutto partendo dalla già prevista riunione della task force regionale sul lavoro, presieduta da Leo Caroli, fissata per il prossimo 15 aprile.

“La Femca Cisl attende, fin d’ora, la convocazione dell’incontro ufficiale con i vertici aziendali per affrontare tutti i temi importanti per la tutela dei lavoratori” spiega il segretario Calò, “a partire dalla eventuale proroga della cassa integrazione, scevra da qualsiasi posizione precostituita sul passato e da qualsiasi scelta o atteggiamento che non veda solo e soltanto dinamiche puramente sindacali che possano rappresentare solo gli interessi dei lavoratori e dei propri iscritti. Così come una chiara ed inequivocabile scelta” conclude Calò, “si attende sui progetti Kitotex dai quali deriva anche un innovativo sviluppo aziendale e la garanzia, seppur a tempo, dei livelli occupazionali fin qui raggiunti”.

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