Commercianti di Galatina in protesta: “L’amministrazione Amante ci ha voltato le spalle”

I negozianti del centro, tramite Confartigianato, hanno diffuso una nota nella quale spiegano l’oggetto del proprio malcontento

Foto di archivio.

GALATINA – Il malcontento di piccoli commercianti e artigiani di Galatina per le decisioni dell’amministrazione.  “Ancora una volta dobbiamo constatare l’arroganza dell’amministrazione e la sua chiusura al dialogo ed alla collaborazione. Nell’incontro, il sindaco non ha mosso un passo verso le necessità e il disaggio delle attività commerciali del centro storico, centro che una chiusura al traffico insensata e distruttiva  ha desertificato di fatto il centro danneggiando pesantemente tutti”. A denunciare il mancato ascolto da parte degli amministratori di Galatina, i portavoce di Confartigianato.

“Le proposte avanzate da dai commercianti, di una rimodulazione della ztl, non sono state minimamente prese in considerazione e ,di contro, nessun progetto o proposta costruttiva e di immediata realizzazione per salvare il salvabile è stata sottoposta. Ha pesato molto l’assenza alla riunione dell’ assessore alle Attività produttive,   colui che avrebbe dovuto essere il primo interlocutore e  che avrebbe dovuto fare proprio il disagio creato, e questo ha dimostrato  un disinteresse alla categoria; categoria che invece  ha avuto la conferma dell’assenza di un progetto per una città che avrebbe bisogno di un’amministrazione con idee chiare e pronte a risolvere le problematiche appena queste si presentano”.

I componenti dell’associazione di categoria accusano l’attuale amministrazione galatinese di avere  “politicamente poco da raccontare; una città che molto potrebbe dare e ha dato in passato ma che poco o niente ha raccolto dai suoi politici che ancora una volta dimostrano il non saper affrontare e risolvere una desertificazione evidente sotto gli occhi di tutti ma non sotto gli occhi di chi,seduto sulla sua poltrona, pensa di aver trovato con la Ztl la panacea di tutti i mali”, proseguono nella lettera inviata agli organi di stampa.

“La città è allo stremo, sono stati eliminati tutti gli uffici di interesse pubblico, la Fiera del Salento ormai è un rudere che stà lì a memoria dei gloriosi tempi che furono, il mercato settimanale langue fuori dal centro abitato, la viabilità è un caos,aggravato da aggiustamenti  e variazioni sempre auspicate ma mai realizzate, con vigili sempre più fiscali con l’ordine “ tolleranza zero” dove l’unico scopo è quello di terrorizzare chiunque provi a fermarsi in città, l’ospedale è stato scientificamente smontato pezzo,pezzo e reso ormai inutilizzabile per un’utenza sempre più numerosa, ora anche l’aereoporto, secondo alcune voci , dovrebbe essere depotenziato. La città che ieri era l’ombellico del Salento, il secondo centro più importante dopo il capoluogo, oggi la si è ridotta a dormitorio”, concludono nella nota.

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