Imprenditoria femminile, arriva il credito garantito fino a 300 milioni di euro

Accesso alle imprese femminili (micro, piccole e medie). Società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne e società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi "rosa"

LECCE – Spiragli nel mondo del lavoro con il Fondo di garanzia destinata all'imprenditoria femminile. Nata da un accordo siglato tra il ministero del Lavoro e quello dello Sviluppo economico, la sezione può contare su di un credito garantito agevolato fino ad un massimo di 300 milioni di euro. Attraverso questo nuovo strumento le imprenditrici potranno accedere direttamente al Fondo di Garanzia, con modalità semplificate e potranno presentarsi alle banche o ai confidi con la prenotazione della garanzia dello Stato. 

Alla nuova sezione possono accedere le imprese femminili (micro, piccole e medie imprese) con le seguenti caratteristiche: società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti, per almeno i due terzi, da donne; imprese individuali gestite da donne. 

Vantaggiose le condizioni riservate alle imprese “rosa” per la concessione della garanzia: con la possibilità di prenotare direttamente la garanzia, priorità di istruttoria e di delibera, esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo e copertura della garanzia fino all’80% sulla maggior parte delle operazioni.

“E’ un’opportunità che consentirà di favorire il rilancio del mercato del lavoro del  nostro paese in generale –tiene a dire la consigliera di Parità della Provincia di Lecce, Alessia Ferreri -, e del nostro territorio in particolare,  sviluppando nuove attività. Nell'ambito della sezione speciale infatti, una quota pari al 50% della dotazione, è riservata alle nuove imprese o "start up", elemento quest’ultimo portante, al fine di permettere la creazione di lavoro e impresa.  Lo Stato, in sostanza, si assume una  parte del rischio del prestito che l'intermediario concede, facilitando il finanziamento delle piccole e medie imprese rosa”. 

Informazioni dettagliate sul Fondo di garanzia si trovano pubblicate sulla Gazzetta ufficiale numero 9 del 13 gennaio 2014 alla voce Ministero dello sviluppo economico, Decreto 27 dicembre 2013: “Approvazione delle condizioni di ammissibilità e delle disposizioni di carattere generale per l'amministrazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e all'articolo 15 della legge 266/97 a seguito dell'istituzione della Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le pari opportunità”.

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