salento, patria dell'italia low cost. "Ma chi lo sa?"

L'assessore al Marketing territoriale della Provincia Manieri: "Per una 'bibbia' del turismo come Lonely Planet siamo fra le realtà migliori per rapporto qualità-prezzo, ma la notizia sotto silenzio"

"E' sorprendente che sia passato sotto silenzio l'inserimento del Salento tra i quattro itinerari selezionati da un mostro sacro del turismo internazionale, come simbolo della nuova Italia e del miglior rapporto qualità e prezzo". L'assessore al Turismo e marketing territoriale della Provincia di Lecce Maria Rosaria Manieri, durante un incontro nel museo provinciale Castromediano, ha ricordato che "la "Lonely Planet", bibbia delle guide turistiche mondiali, indica le quattro le regioni simbolo della nuova Italia low cost: nell'ordine il Lazio, il Salento, l'Emilia Romagna e il Piemonte".

"Il Salento - ha poi spiegato - viene indicato come regione evidentemente non dal punto di vista amministrativo, ma per la forte identità che il nostro territorio ha sullo scenario turistico nazionale ed internazionale. Ed è segnalato come territorio emergente, poco conosciuto, ma altrettanto affascinante rispetto ad altre destinazioni più note".
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La notizia è stata ripresa a sei colonne sul "Corriere della Sera". La guida segnala un itinerario nel Salento, (definendolo con le parole del "Los Angeles Times" come "la nuova Toscana"), che tocca Lecce, Gallipoli, Castro e Otranto in 10 giorni a 500 euro. "Il Salento diventa la meta preferita della piccola media borghesia intellettuale colta, che ama il mare, il sole, che non ama il caos e la confusione, che non vuole "fregature", ma che fa anche della vacanza un'esperienza di conoscenza, di vera e propria visita di un territorio", ha sottolineato ancora l'assessore. "E' un segnale che conferma la validità del modello che abbiamo prefigurato e su cui stiamo basando le politiche di sviluppo turistico. E che ci dice una cosa importante: che la prima preoccupazione che dobbiamo avere è quella di rendere attraente il territorio, di continuare a rendere attraente il Salento migliorando organizzazione e servizi, conservandone l'identità e creando allo stesso tempo nuova identità. Si tratta di uno spostamento concettuale della promozione - ha concluso con un monito: cerchiamo di essere migliori e i turisti verranno".

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