Andrano riscopre la Caremma, il significato di questa tradizione

Arriva il periodo di Quaresima e l'Associazione Pro Loco di Andrano, per il secondo anno di fila, fa rivivere l'antica tradizione della Caremma, a lungo dimenticata

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Arriva il periodo di Quaresima e l'Associazione Pro Loco di Andrano, per il secondo anno di fila, fa rivivere l'antica tradizione della Caremma, a lungo dimenticata. Ma che cos'è la Caremma? Il termine "Caremma" deriverebbe dal francese carême, ovvero Quaresima, assimilato e trasformato nel nostro dialetto, appunto, in Caremma o Quaremma.

La Caremma è un pupazzo di paglia, dall'aspetto di vecchia vestita a lutto, che simboleggia la Quaresima; nel giorno del Mercoledì delle Ceneri veniva esposto sui terrazzi delle case o appeso sui pali agli incroci delle strade. Dal punto di vista cristiano, serviva a ricordare ai fedeli che la Chiesa si preparava a vivere un periodo di penitenza e astinenza (il periodo quaresimale) e che gli eccessi del Carnevale dovevano essere eliminati. Secondo la più pagana tradizione popolare salentina, rappresenterebbe la moglie del Re Carnevale, morto di ingordigia nel giorno di Martedì grasso; una vedova dunque che piange la morte del caro congiunto. Il fantoccio si presenta, infatti, con un abito nero (stianu o ustianu) e un fazzoletto nero (maccaluru) simboli di lutto; il fuso e la cunucchia, due dei più antichi arnesi che servivano per filare la lana o la canapa, simboli della laboriosità e del tempo che scorre; un'arancia amara (marangia), che con il suo sapore acre, simboleggia la sofferenza, l'afflizione e il pentimento o una patata, su cui vengono infilzate sette penne di gallina, simbolo delle sette domeniche del periodo quaresimale.

Si tratta, dunque, di un calendario popolare: ad ogni scorrere di settimana si toglie una penna, fino al Sabato Santo, giorno nel quale la Caremma viene incendiata. Il suo rogo rappresenta la vittoria della vita sulla morte, della gioia sul dolore e i sacrifici, della primavera sul freddo inverno. Nel corso del tempo, il termine "Caremma" ha acquisito il significato di "persona vestita in modo stravagante" a causa degli stracci con cui il fantoccio veniva abbigliato: ancora oggi, è frequente sentir dire dagli anziani frasi come: "Teni na facce de Caremma" e "T' ha vestuta comu 'na Caremma". Per promuovere la diffusione di questa antica tradizione, l'Associazione ha diffuso in rete un video (link: https://www.youtube.com/watch?v=3CR_upbAAF4) che riassume le fasi necessarie per la realizzazione della Vecchia della Quaresima. Il fantoccio è visibile fino al Sabato Santo presso la sede dell'Associazione Pro Loco, in Piazza Castello ad Andrano. Per info contattare il numero: 0836926695; visitare la pagina Facebook: Pro Loco Andrano.

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