Maurizio Monte ospite dell’associazione G.a.i.a per presentare “Passo Domani”

Con la presentazione del romanzo di Maurizio Monte, "Passo Domani" (Luca Pensa Editore), tenutasi ieri 2 marzo, l'Associazione G.a.i.a colleziona un ennesimo successo

LECCE - Con la presentazione del romanzo di Maurizio Monte, “Passo Domani” (Luca Pensa Editore), tenutasi ieri 2 marzo, l’Associazione G.a.i.a colleziona un ennesimo successo. Alle 19 il centro culturale, sito al civico 29 della Galleria Mazzini di Lecce, già pullula di vita, in un contesto intimo e raffinato che risplende di arte e creatività.

A moderare l’incontro Claudio Casalini, il presidente dell’Associazione. Introduce il libro con spontaneità ed entusiasmo, le parole vengono fuori senza regole, in un flusso scorrevole di emozioni, facendo attenzione a non svelare nulla della trama. Evoca immagini, sensazioni, ha selezionato dei piccoli brani del libro che farà leggere da una quindicenne perché, come puntualizza, «simboleggia la purezza». Casalini ci tiene a evidenziare del romanzo quegli aspetti che vede in chiave poetica, con occhi romantici. Insiste sul concetto di “umanità” di cui il romanzo gli sembra pervaso, per poi soffermarsi sull’abilità dell’autore nel descrivere persone e sentimenti, ma anche luoghi a noi familiari, come i trulli o la campagna ostunese, luoghi di una terra che, indirettamente, sembra diventare un po’ la protagonista della storia.

Poi Monte prende la parola, vuole puntualizzare dei concetti, e si viene a creare un interessante contrasto che arricchisce ulteriormente la serata. L’autore ha voglia di parlare delle sue motivazioni e di preparare con le sue stesse mani il terreno di lettura. È il protagonista della serata, dopotutto, e difende a spada tratta questo ruolo. Parla con sicurezza, ha la voce forte, così come forte vuole che sia la mano di chi scrive, di chi impugna una penna che «deve piuttosto diventare un’arma», dice.

Esprime con serenità il suo punto di vista pur sapendo che corre il rischio di qualche critica, che di certo non lo intimorisce e che accoglie volentieri. Ma sembra deciso: i lettori di “Passo Domani” non si troveranno affatto di fronte a un elogio alla nostra terra, tutt’altro. E questa verità, detta senza giri di parole, urta contro quella di molti presenti, che si interessano alla questione, intervengono, controbattono, domandano, hanno voglia di capire. La discussione è intensa, nel rispetto dell’altro e delle sue posizioni. Qualcuno nel pubblico suggerisce che l’avversione nasce spesso da un eccessivo amore e rivela come un disincanto: solo una persona molto innamorata della propria terra può risentirsi nel profondo delle sue mancanze e delle imperfezioni.

Due volti della medaglia, dunque, un contrasto amore/avversione che pur lascia il lettore con una curiosità: quella di scoprire da sé, attraverso la lettura, quale dei due volti emergerà dalle righe di “Passo Domani”.

Simona Giorgino

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