Terzapagina. A Tirana appuntamento italo-albanese nel segno della letteratura

S'intitola "Kujtesa, identiteti dhe integrimi" il convegno che si terrà il 23 gennaio con l'obiettivo di creare un clima di dialogo tra le due sponde dell'Adriatico, superando il tradizionale concetto di letteratura migrante

le montagne dell'Albania viste da Otranto (repertorio)

Tirana – Un appuntamento italo-albanese nel segno della letteratura. È questo nella sostanza quello che accadrà nel convegno, previsto il 23 gennaio prossimo, da Besa editrice a Tirana. Dal 1995 la casa editrice salentina pubblica scrittori albanesi in italiano contribuendo a tracciare un percorso contemporaneo di livello.

La Puglia, per molti di questi autori, non è stata soltanto lo storico approdo che ha legato indissolubilmente due culture bagnate dallo stesso mare: ha influenzato la loro letteratura e ispirato profondamente le loro penne. Parallelamente al movimento che ha caratterizzato questi anni di scambi, si è sviluppato il filone – da tempo oggetto di studi e approfondimenti – legato alla letteratura migrante accolta e diffusa dalla casa editrice pugliese Besa.

A questo legame umano e letterario sarà dedicato un convegno che costituisce una tappa storica nell’ambito della letteratura albanese migrante in lingua italiana. L’appuntamento italo-albanese si terrà presso l’Hotel Tirana, grazie al sostegno dell’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e del Turismo della Regione Puglia e in collaborazione con Besa Editrice, Idk, Cesforia, il Cisva, la Fondazione Gramsci Puglia, l’Istituto Italiano di Cultura a Tirana e il Forum indipendente della Donna albanese.

L’obiettivo degli autori, editori, docenti, critici ed esperti che prenderanno parte al convegno è quello di creare un clima di dialogo tra le due sponde dell’Adriatico che superi il tradizionale concetto di letteratura migrante, intesa solo come strumento per dare voce ai cittadini stranieri.

Il convegno – che sarà moderato dalla scrittrice e giornalista Luisa Ruggio - nasce infatti come un tentativo far conoscere un fenomeno molto interessante: la formazione di un nutrito gruppo di scrittori albanesi-italiani, talenti individuali, ma allo stesso tempo portavoce importanti della migrazione albanese. Questi autori, quasi sconosciuti in terra natia, sono invece autori affermati in Italia.

Soddisfatto l’editore salentino Livio Muci: “Il nostro lavoro editoriale in questi anni si è concentrato sulla letteratura balcanica, l’incontro di Tirana è una vera festa per la casa editrice e per tutti i nostri autori”.

Scrivono quasi tutti in italiano, e alcuni in ambedue le lingue. Ma al di là della lingua che usano, il loro soggetto rimane l’Albania, la memoria del loro luogo di nascita e, allo stesso tempo, la loro esperienza tra i due paesi. Si tratta di autori di talento come Ornela Vorpsi, Elvira Dones, Gëzim Hajdari, Arlinda Ibrahimi, Artur Spagnolli, Ron Kubati, Arben Dedja, Darien Levani, Enkelejd Lamaj e tanti altri.

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