Otranto segue la scia di Taranto. Stop alla plastica nella mensa delle scuole

L'assessorato alle Politiche sociali ha avviato un confronto finalizzato ad eliminare completamente l'impiego della plastica nelle mense scolastiche cittadine anticipando la direttiva europea

una mensa scolastica

OTRANTO – Dall’arco ionico a quello adriatico e dopo Taranto anche il Comune di Otranto, in questi giorni, ha deciso di anticipare ampiamente le disposizioni della direttiva della Comunità Europea che prevede l’eliminazione della plastica monouso a partire dal 2021. L’amministrazione idruntina, guidata dal sindaco Pierpaolo Cariddi, ha inteso dare un’accelerata sul cambiamento in veste ecologica che presto sarà imposto dalla ferree regole internazionali sulla falsariga di quanto già avviato da altre municipalità, tra cui quella di Taranto dove il sindaco Rinaldo Melucci proprio a partire dal 1 gennaio scorso ha deciso di disporre il divieto di utilizzo di stoviglie in plastica monouso negli uffici comunali, nelle scuole e nei locali commerciali.        

Nel territorio idruntino invece prende corpo l’idea lanciata dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune, retto da Cristina De Benedetto, che  ha avviato un confronto finalizzato proprio ad eliminare completamente l'impiego della plastica nelle mense scolastiche delle scuole cittadine. Già da oggi infatti su input dell’amministrazione comunale la società Ladisa ristorazione srl, la ditta appaltatrice che si occupa del servizio di refezione scolastica nelle scuole comunali di Otranto, eliminerà completamente l'impiego della plastica nelle mense. Stoviglie e materiale per la somministrazione di pasti agli alunni saranno gradualmente sostituiti con materiali biodegradabili.   

Contestualmente al provvedimento il Comune ha in animo di avviare una sorta di campagna di sensibilizzazione e informazione, seguendo la scia di quanto avviato dal comune di Taranto, e nella sepranza di allargare quanto prima il raggio d’azione dell’iniziativa per eliminare il più possibile   l’uso di stoviglie, bicchieri, bacchette per il caffè, cannucce e piatti di plastica negli uffici di uso pubblico e nei locali commerciali. Tutti i contenitori e gli utensili verranno poi sostituiti con materiale biodegradabile, secondo un programma preciso destinato a cambiare in poco tempo tutta la concezione dell’uso della plastica monouso che rappresenta anche la maggior quantità di rifiuti responsabile dell’inquinamento dei terreni e del mare

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