Assise in videoconferenza su bilancio e rifiuti. Gallipoli Futura vuole andare in aula

Il presidente Solidoro ha convocato la seduta del consiglio in forma telematica sulla base del nuovo regolamento. Fasano pronto a sanificare palestre o oratorio per seduta “in presenza”

GALLIPOLI – Si riaffaccia il consiglio comunale, il primo dell’era Covid-19, in quel di Gallipoli convocato dal presidente dell’assise, Rosario Solidoro, in forma telematica e quindi in videoconferenza sulla base del nuovo regolamento recentemente varato in Comune. La seduta è stata indetta per il 26 maggio prossimo, a partire dalle 9.30, per la trattazione in teleconferenza di 21 punti iscritti all’ordine del giorno tra i quali spiccano le delibere sul bilancio comunale (consuntivo e di previsione), i diversi regolamenti (sul cerimoniale, sull’imposta dell’Imu, sulla riscossione coattiva delle entrate comunali, sulle sanzioni per le mancate demolizioni di opere abusive), le modifiche sull’occupazione del suolo pubblico per favorire gli operatori commerciali, le aliquote Imu, nonché le interrogazioni e la relativa mozione per la revoca dell’appalto d’igiene urbana avanzate dal gruppo consiliare di Gallipoli Futura.

E proprio dai banchi della minoranza, i consiglieri Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi, hanno inoltrato via pec, nella giornata di oggi, una richiesta al sindaco Stefano Minerva e al presidente Rosario Solidoro per poter far svolgere la prossima seduta dell’assise comunale in presenza dei consiglieri in aula e del pubblico nel rispetto delle norme del distanziamento sociale. E ciò potrebbe realizzarsi utilizzando i locali di una palestra comunale o dell’oratorio della parrocchia di San Lazzaro, come suggerito dagli stessi Fasano e Cataldi, per far fronte all’impedimento dettato dalle dimensioni ridotte dell’aula consiliare di palazzo Balsamo.

Il gruppo di Gallipoli Futura si è offerto a tal fine di accollarsi anche le spese per la relativa sanificazione degli ambienti pur di poter ottenere lo svolgimento “in presenza” dei lavori del consiglio. Una richiesta che Fasano e Cataldi avevano già avanzato nell’ambito della conferenza dei capigruppo, svolta il 20 marzo scorso, e che ora hanno formalizzato con l’istanza fatta pervenire all’attenzione dell’amministrazione comunale. Anche, eventualmente, rinviando la data già indicata nell’atto di convocazione.  

“Non vi è alcun impedimento a celebrare i lavori dell’assise consiliare in presenza ed in caso di insufficienza degli spazi nei locali comunali è ben possibile effettuare i lavori in locali diversi dall’aula consiliare ordinaria purché sia garantito il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale” precisano i consiglieri di Gallipoli Futura, “e noi offriamo gratuitamente la sanificazione della palestra o dell’oratorio di San Lazzaro per permettere i lavori del consiglio in presenza ritenendo un atto di grande valenza sociale ed anche di fiducia verso il ritorno alla normalità quello di effettuare proprio la riunione della massima assise comunale in condizioni naturali”.

Il gruppo consiliare si è quindi disponibile ad offrire volontariamente e gratuitamente la sanificazione, attraverso ovviamente ditta specializzata ed iscritta nei relativi registri, di una palestra, oppure dell’oratorio di San Lazzaro, locali ritenuti tutti idonei a celebrare “in presenza” e con la massima sicurezza, i lavori del consiglio comunale.

“Il Comune ha la disponibilità dell’uso delle palestre di più istituti scolastici che, opportunamente sanificate, permetterebbero lo svolgimento in sicurezza dei lavori consiliari, alla presenza anche di un numero limitato di cittadini anche essi debitamente distanziati tra loro” evidenziano Fasano e Cataldi, “e circa le presenza del pubblico in un numero limitato, è superfluo sottolineare come nemmeno l’aula consiliare di Palazzo Balsamo permette, in periodi normali, una presenza fisica superiore a 60 o 70 persone".

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"D’altra parte lo stesso segretario generale, Zanelia Landolfo, nella sua nota del 20 maggio, pone come unico e solo impedimento alla celebrazione dei lavori in presenza, solo quello della ridotta dimensione della tradizionale aula consiliare che rende impossibile la prevista distanza minima interpersonale. Un malaugurato rifiuto” concludono i consiglieri di Gallipoli Futura, “sarebbe immotivato, e quindi pretestuoso ed anche scorretto politicamente”. Al momento però dal Comune sembra essere confermata la volontà di procedere con la seduta in videoconferenza come già stabilito nell’atto di convocazione. Nel prossimio consiglio si procederà anche alla surroga del consigliere Sandro Quintana che ha rassegnato le sue dimissioni nelle scorse settimane e sarà sostituito dal subentrante Antonio Barba.   

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