Comune unico Presicce-Acquarica, ok dal Consiglio. Fusione ufficiale dal 15 maggio

Ieri il via libera del disegno di legge istitutivo dopo la consultazione referendaria del 16 dicembre scorso. Il plauso di Minerva. I dubbi di Abaterusso: “E’ stata una forzatura”

il Comune di Presicce

PRESICCE - La ratifica è ora contemplata sul bollettino ufficiale della Regione, dopo che anche il consiglio regionale nella giornata di ieri ha approvato a maggioranza (con soli due voti di astensione) il disegno di legge di istituzione del nuovo comune di “Presicce-Acquarica” derivante dalla fusione delle “singole” municipalità di Presicce e Acquarica del Capo. Sul progetto della fusione, le popolazioni interessate si erano già espresse nell’ambito del referendum consultivo del 16 dicembre 2018. La data di decorrenza del nuovo comune è stata fissata al 15 maggio prossimo e non più al 1° luglio, come era stato previsto inizialmente nel testo licenziato dalla giunta regionale. E anche su questo aspetto in queste settimane non erano mancate alcune avvisaglie di contrasto e polemica da parte del fronte che ritiene viziato da illegittimità il processo referendario. La modifica sulla data istitutiva ha ovviamente una particolare rilevanza in quanto incide anche sulla data di svolgimento delle elezioni amministrative che ora viene fissata nel 2020 per il nuovo Comune di Presicce-Acquarica.

La nuova legge istitutiva porterà in dote anche l’erogazione, per cinque anni, di un contributo speciale di 136 mila euro per un importo complessivo di 680 mila euro. Sarà concesso un contributo una tantum di 500 mila euro in favore del Comune più grande demograficamente, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, finalizzato all’organizzazione dell’esercizio di funzioni e servizi comunali in forma aggregata. Per lo stesso Comune sarà erogato anche il contributo di 136 mila euro per l’anno in corso. “Con grande equilibrio abbiamo sostenuto questo processo democratico” ha detto il presidente della Regione, Michele Emiliano, “e oggi si tratta di prendere atto di questa bella giornata che non toglie nulla a nessuno ma aggiunge, di complimentarci con i due sindaci, con le due comunità, con tutti coloro che si sono spesi perché, ancora una volta, hanno dimostrato la capacità della Puglia di interpretare i tempi moderni senza ricadere nelle antiche malattie dell’organizzazione dello Stato. Una di queste è certamente il campanilismo”.

Un comune in meno, solo statisticamente, ma una grande comunità in più è la considerazione che da più parti giunge a favore delle due amministrazioni, ora aggregate, e guidate da Riccardo Monsellato per Presicce e Francesco Ferraro per Acquarica del Capo. Un apprezzamento espresso anche dal presidente della Provincia, Stefano Minerva, alla lettura del bollettino ufficiale regionale che annuncia la nascita del nuovo Comune di Presicce-Acquarica. “Come ho già avuto occasione di affermare in occasione del referendum” aggiunge Minerva, “siamo davanti ad una vittoria della democrazia che ha visto i cittadini protagonisti di una scelta che inciderà sul futuro delle loro comunità. Così come riportato dalla legge, ora avremo un periodo transitorio, durante il quale i rispettivi  sindaci, giunte e consigli comunali, decadono. A loro va il mio personale ringraziamento, perché è grazie alla loro voglia di guardare al futuro che la comunità della provincia di Lecce può assistere ad un evento storico”.

Abaterusso: “Qesta fusione è stata una forzatura”   

“Nell’intero procedimento referendario per l’istituzione del nuovo comune di Presicce-Acquarica del Capo, in merito al quale il consiglio regionale è stato chiamato ad esprimersi vi sono molteplici gravi irregolarità, vizi di illegittimità e, persino, profili di incostituzionalità”. E’ questo il convincimento del presidente del gruppo consiliare Leu-I Progressisti, Ernesto Abaterusso, intervenuto nel dibattito in aula sul decreto legge istitutivo del nuovo comune salentino derivante dalla fusione dei comuni di Presicce e Acquarica del Capo. Il consigliere regionale ha così motivato anche la sua astensione sul voto in aula.    

“Il processo di fusione dei comuni non dovrebbe mai essere oggetto di forzature, bensì il simbolo tangibile della fiducia e della convinzione dei cittadini coinvolti nel progetto. Questo, per le due comunità salentine, non è avvenuto. Ciò mi ha portato a non assecondare l’approvazione di questa legge” spiega Abaterusso, “pur essendo presente nell’atto di indirizzo per la fusione dei comuni l’impegno da parte dei due soggetti a garantire il massimo coinvolgimento della cittadinanza, che doveva concretizzarsi già nella fase di impostazione, progettazione e analisi del progetto di fusione, ciò non è avvenuto. Non vi è stata, infatti, alcuna attività di partecipazione, di coinvolgimento, di acquisizione di pareri e suggerimenti da parte dei cittadini. E pur tuttavia” incalza il presidente di Leu, “di fronte a questa inerzia delle amministrazioni comunali, si è deciso comunque l’estate scorsa, in maniera inspiegabile, di riprendere il procedimento referendario e di indire a stretto giro la fata delle consultazioni, saltando di fatto il fondamentale passaggio del democratico coinvolgimento delle comunità interessate”.

Un altro appunto mosso dal consigliere regionale è relativo proprio all’emendamento che ha portato alla modifica della data istitutiva della fusione del nuovo Comune. “il disegno di legge prevedeva che il comune unico costituito mediante fusione dei comuni di Presicce e Acquarica fosse istituito a decorrere dal 1 luglio 2019 e che a partire da quella data, e fino alle amministrative del 2020, le funzioni degli organi di governo del nuovo comune fossero esercitate da un commissario coadiuvato da un comitato consultivo composto dai sindaci in carica prima dell’istituzione del nuovo soggetto” spiega Abaterusso, “ora mi chiedo, perché se le elezioni amministrative sono fissate per maggio 2019 e le regole referendarie vigenti al momento del voto espresso dai cittadini prevedevano l’estinzione dei comuni a partire dal 1 luglio 2019, le carte in tavola sono state cambiate improvvisamente? Le regole imponevano che si svolgessero regolarmente le elezioni a maggio per le elezioni dei nuovi sindaci, unici legittimati a svolgere funzioni di grandissimo e decisivo rilievo, ovvero coadiuvare il commissario nel delicato processo di fusione. Invece con un emendamento” dice ancora il consigliere, “si decide di stravolgere tutto e di cambiare le regole del gioco anticipando la data di fusione dal 1 luglio al 15 maggio 2019. Si dice che a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina. Ecco, non vorrei” conclude Abaterusso, “che con questa scelta si sia preferito anteporre l’interesse personale dei sindaci, attualmente in carica, ad assicurarsi illegittimamente, oltre la durata del proprio mandato, il ruolo di componenti del comitato consultivo. Spero di sbagliarmi”.

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Commenti (1)

  • Ma Abaterusso ancora fa politica?

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