Primarie del Pd: il sindaco di destra si mobilita per Michele Emiliano

Il primo cittadino di Nardò, Pippi Mellone, ha inviato un messaggio su "Whatsapp" a sostegno del presidente della Regione nella corsa alla segreteria

Il sindaco di Nardò, Pippi Mellone.

NARDO’ – Il sindaco di destra sostiene il presidente della Regione Puglia in corsa per le primarie del Partito Democratico, in programma il 30 aprile.

Il messaggio che Pippi Mellone, primo cittadino di Nardò, ha inviato alla sua rete di contatti su Whatsapp è non solo una pubblica manifestazione di appoggio, ma anche un appello alla mobilitazione in favore del governatore, Michele Emiliano, nel confronto con Matteo Renzi e Andrea Orlando.

“Si tratta di un uomo – scrive infatti Mellone - che ha dimostrato di avere un occhio di riguardo per Nardò e con cui ho personalmente un ottimo rapporto. Dalla condotta alla discarica, dall’ospedale al Parco, Nardò ha ora bisogno di avere riferimenti certi e solidi in Regione. Michele può e deve essere il nostro. Dai, dai, dai”.

La sortita del sindaco neretino ha provocato varie reazioni dopo che il suo messaggio è stato postato su Facebook. Il primo a intervenire è Sergio Blasi, consigliere regionale del partito: “Cosa c’entrano le primarie del Partito Democratico con l’esigenza di un Comune, il secondo più grande del Salento, di avere riferimenti certi e solidi in Regione? Perché il rapporto tra Nardò e la Regione Puglia deve passare dal sostegno innaturale da parte del sindaco di estrema destra Pippi Mellone al candidato Emiliano? La Regione Puglia è un banchetto al quale solo chi porta voti a Emiliano può avere benefici per la propria comunità o è una istituzione imparziale che deve garantire a tutti i Comuni le stesse opportunità nella trasparenza delle procedure”?

Nella seconda parte del proprio commento Blasi centra l’obiettivo esclusivamente su Emiliano: “Utilizzare l’istituzione per raccattare consensi personali, garantire, attraverso i propri assessori, appoggi a sindaci e candidati sindaco di centrodestra, chiedendo in cambio il voto alle primarie del Pd, è una pratica che sta viziando questo confronto in Puglia e nel Salento in particolare. Ed è il punto più basso che la politica ha raggiunto in questa Regione, che sembra ormai governata esclusivamente con logica del do ut des. Io non ci sto. Ho un’idea più alta della politica e delle istituzioni”.

Le primarie del 30 aprile, come da tradizione del Pd, sono di tipo aperto: possono cioè partecipare non solo gli iscritti al partito, ma anche coloro che non lo sono, versando però un contributo di 2 euro. 

Pippi Mellone, da parte sua, non fa un grinza: con una nota stampa inoltrata nel pomeriggio ha confermato il pieno sostegno ad Emiliano: “Però è chiaro - ha aggiunto - che c’è qualcuno che evidentemente ha bisogno di qualche promemoria. Com’è noto, sono stato eletto dopo un governo di centrosinistra, raccogliendo oggettivamente la delusione e la sfiducia che quella esperienza ha generato a Nardò. Mi pare sia un dato incontrovertibile. A quella gente chiedo di votare per Emiliano. Ho il diritto o no di rivolgermi a una parte significativa del mio elettorato? Dov’è lo scandalo?”

Il primo cittadino rimarca poi la convergenza dovuta ai rispettivi ruoli istituzionali: “Ma, soprattutto, sono un sindaco di Puglia che ha incontrato nel presidente della Regione una persona e un amministratore con cui si può collaborare splendidamente, un interlocutore credibile e affidabile per la nostra amministrazione e per la città. È logico ed è naturale, da sindaco prima che da cittadino, auspicare un rafforzamento anche politico del suo ruolo, che passa in questo caso dalle primarie del Partito Democratico. Anche perché prima che un patrimonio del centrosinistra, Michele Emiliano è un patrimonio della Puglia. È sin troppo evidente che a differenza di altri io sono allergico all'ipocrisia e mi piace fare le cose alla luce del sole”.

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