Forza Italia, Pagliaro spara a zero sulle primarie contro Perrone: "Pantomima"

Incontro con Luigi Vitali, Adriana Poli Bortone, Federica De Benedetto e il responsabile nazionale per la formazione, Alessandro Cattaneo. Il fondatore del Movimento Regione Salento attacca la gerarchia legata a Fitto: "Ci porterà alla sconfitta"

Da sinsitra,Vitali, Pagliaro (in piedi), Nitto e Cattaneo.

LECCE – In Forza Italia, quella ufficiale, quella dei lealisti, c’è chi fa i conti con il realismo, che vuole Michele Emiliano vicino alla vittoria, e chi fa affidamento alla speranza per la quale il centrodestra ha ancora possibilità di strappare il governo della regione, dopo dieci anni, agli avversari. Ma da parte di tutti è comunque emersa la volontà di mettersi alle spalle le laceranti divisioni con la folta pattuglia di dirigenti e amministratori fedeli a Raffaele Fitto, che proprio domenica mattina presenterà a Lecce la lista “Oltre” cui ha abbinato anche il proprio nome.

Dei recenti travagli, ma anche delle prospettive di un partito che si è ripromesso un rilancio su basi di rinnovamento, si è discusso oggi all’Hotel Tiziano dove, su invito della vice coordinatrice regionale, Federica De Benedetto, è intervenuto Alessandro Cattaneo, già giovane sindaco di Pavia e responsabile nazionale per la formazione di Fi. Con loro c’erano Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia, il segretario regionale, Luigi Vitali, il vice coordinatore provinciale Roberto Nitto e alcuni aspiranti consiglieri, tra cui Andrea Caroppo (uscente) e Stefano Gallo (vice sindaco di Martano).

Nel corso della mattinata un ruolo da protagonista se lo è ritagliato Paolo Pagliaro, da pochi giorni nominato responsabile regionale Dipartimento Cultura Turismo e Comunicazione. Da addetto ai lavori – è il patron del gruppo Mixer Media Management – ha colto l’importanza dell’occasione per rivelare alcuni retroscena che motivano il suo malcontento verso una gestione del centrodestra, quella di Fitto, “sempre ancorata al potere” e che avrebbe costretto lui e tanti altri a costruire movimenti e percorsi autonomi non trovando spazio nella gerarchia ufficiale consolidata attorno all'attuale europarlamentare.

Pagliaro, che ha anche incontrato Silvio Berlusconi, ha parlato delle primarie per le elezioni comunali del 2012 – quelle stravinte dal sindaco Paolo Perrone contro di lui e Gigi Rizzo – come di una “pantomima” che avrebbe visto, a fronte di un sondaggio di opinione che lo dava in testa di tre punti percentuali, un risultato finale determinato dal massiccio afflusso di dipendenti della società partecipate dal Comune di Lecce, di cittadini di origine straniera accompagnati al seggio, dallo schieramento compatto di tutte le cariche istituzionali al fianco del primo cittadino uscente (e successivamente confermato).

Per Pagliaro anche questa volta, a distanza di tre anni, il centrodestra si sarebbe fatto un autogoal: “Qualcuno continua a giocare sporco in questo balletto delle responsabilità che ci porterà alla sconfitta”. Più fiducioso è parso invece il segretario Vitali che ha confermato la presenza di Berlusconi in Puglia: il leader di Forza Italia, secondo un programma da definire, sarà al fianco dei candidati il 13 e il 14 maggio.

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